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Saturdays for Future: una nuova mobilitazione per un consumo più responsabile

Si è svolta la prima giornata nazionale per una produzione e un consumo responsabili promossa dall’ASviS. Al via decine di eventi per migliorare le abitudini di spesa. Visita saturdaysforfuture.it e continua a proporre eventi. [VIDEO] 1/10/19

Promuovere un modo più consapevole e sostenibile di produrre e fare la spesa, evitare gli sprechi, ridurre al minimo i rifiuti e scegliere responsabilmente i prodotti che mettiamo nel carrello. Questo il senso dei Saturdays for Future, il progetto nato dalla collaborazione tra il portavoce dell'ASviS Enrico Giovannini e Leonardo Becchetti, co-fondatore della rete NeXt (Nuova economia per tutti).

L'idea è quella di tradurre la partecipazione di piazza dei Fridays for Future in un'azione di cittadinanza attiva quotidiana, dove le “mani” – o meglio, le scelte - dei cittadini diventano uno stimolo efficace per l’azione della politica e delle imprese, rendendo così la transizione verso la sostenibilità più rapida e decisa. Il focus dell'iniziativa è il raggiungimento dei Target contenuti nel Goal 12, relativo alla “Produzione e consumo responsabili” dell'Agenda 2030 dell'Onu. “La proposta di rendere il sabato, cioè il giorno successivo alla mobilitazione per il clima, quando oltre la metà delle persone fa abitualmente la spesa settimanale, il giorno a favore della sostenibilità ambientale e sociale è stata accolta da molti soggetti della società italiana” ha sottolineato il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini.

Lo scorso sabato, il 28 settembre, è stata la prima tappa dei Saturdays for Future, l'occasione per diversi attori di impegnarsi direttamente sulla strada della sostenibilità, dando il via a decine eventi. L’iniziativa ha riscosso un grande successo, come testimoniano anche i numeri: sono stati 31 gli eventi diffusi sul territorio, uno dei quali rappresentato dai 38 Cash mob etici di NeXt, per un totale di 69 eventi; oltre 5mila utenti hanno visitato il sito saturdaysforfuture.it tra l’11 e il 30 settembre, registrando quasi 23mila visualizzazioni; oltre 400 persone hanno partecipato al sondaggio sulla produzione e il consumo responsabili; l’hashtag #saturdaysforfuture ha raggiunto 11.1 milioni di impressions; il video della campagna, visualizzato 15mila volte, ha anche fatto il giro del mondo, grazie alla Web Tv Onu che raggiunge oltre 50 milioni di persone al giorno.

 

 

 

Gli eventi in programma 

Le iniziative sono numerose e con format diversi, andando dagli aperitivi sostenibili, alle lezioni di alimentazione per bambini, alle mostre fotografiche. 

La rete NeXt, dopo il successo registrato nella scorsa edizione del Festival dello Sviluppo sostenibile, ha proposto dei Cash Mob Etici sparsi su tutto il territorio nazionale. Si è trattato di momenti di sensibilizzazione per stimolare un consumo informato, con l’obiettivo di spostare quote di mercato rilevanti verso aziende di prodotti e servizi che hanno scelto la sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Artigiani locali, punti vendita Coop Italia, botteghe eque e solidali, oltre a tour aziendali, hanno dato modo ai clienti di conoscere le buone pratiche, ristabilendo il primato dei consumatori, che con le loro scelte possono indirizzare il mercato su una strada sostenibile.

“Abbiamo bisogno che più istituzioni, più aziende, più consumatori attenti facciano sentire la loro voce, portando maggiore consapevolezza nelle case, sottolineando la grande responsabilità che ognuno di noi ha nel produrre, nell’acquistare, nel buttare”, ha sottolineato Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, azienda che ha aderito ai Saturdays for Future. Il grande gruppo alimentare ha proposto tre iniziative per sensibilizzare e per incoraggiare i consumatori a seguire buone pratiche. Dal 28 settembre fino al prossimo 30 novembre l'azienda emiliana si impegnerà a regalare prodotti a data corta – prossimi cioè alla scadenza - a chiunque si rechi in uno dei tre spacci Granarolo siti a Bologna, a Castelfranco Emilia in provincia di Modena o a Gioia del Colle, in provincia di Bari. Nelle vicinanze dei punti vendita l’azienda organizza anche dei laboratori gratuiti per mostrare alle famiglie come recuperare il packaging dei prodotti. Infine, con lo scopo di pubblicizzare queste buone pratiche e sensibilizzare il consumatore a conservare meglio i prodotti nel frigorifero, l'azienda ha anche lanciato una campagna social.

Se da un lato si cerca di incentivare i cittadini a non sprecare il cibo, dall’altro Carrefour Italia continua a implementare il progetto Act For Food, il piano di azioni concrete per mangiare meglio, nato dalla collaborazione di Carrefour con l'Istituto Auxologico Italiano, un organismo privato che ha sede a Milano e si occupa di prevenzione e cura. In occasione dei Saturdays for Future la catena di supermercati ha rilanciato proponendo Act for Food Kids. L'obiettivo del progetto è di “parlare ai bambini di età compresa tra i sei e gli undici anni”, insegnando loro, attraverso una comunicazione semplice e un linguaggio ludico, come riconoscere il cibo salutare e, più in generale, come fare scelte alimentari che nel lungo periodo possano concretamente cambiare le abitudini di una intera generazione.  “Con Act for Food Kids vogliamo coinvolgere le nuove generazioni sui temi più urgenti legati alla sostenibilità alimentare - che inevitabilmente sono legati, a doppio filo, alla responsabilità ambientale e sociale - influenzandoli positivamente verso un cambiamento culturale” – ha commentato Pierre Queau, direttore marketing di Carrefour Italia. 

I bambini sono i destinatari anche di un’altra iniziativa, messa in piedi dalla catena di Family Restaurant Benvenuto, che ha sedi in diverse località del Piemonte. Il 28 settembre chef, operatori di sala e animatori hanno proposto ai piccoli clienti due laboratori didattici dedicati al consumo responsabile. Il primo, “Pollice verde bio”, ha mostrato come piantare i semi di diverse piante aromatiche. È stata l’occasione per parlare di autoproduzione, di materie prime e dell’importanza della varietà in cucina. L’altro laboratorio, “Non sei un rifiuto”, ha mostrato ai piccoli come riutilizzare le bottiglie di plastica per creare vasi, portapenne o salvadanai. 

Esperimenti di consumo equo e solidale sono stati al centro anche di un Free cocktail party a Padova. Reti e organizzazioni studentesche, insieme a Fairtrade Italia, hanno offerto un cocktail party a base di ingredienti che garantiscono migliori condizioni di vita ai contadini e ai lavoratori dei Paesi in via di sviluppo, per esempio attraverso rapporti continuativi e paritari, il riconoscimento di prezzi equi, il sostegno a progetti di sviluppo sociale e ambientale.

 

L’iniziativa continua

Il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini, ha commentato il successo delle decine di eventi della prima giornata. “Il 28 settembre è stato solo il primo sabato di sensibilizzazione e ha avuto una grande risonanza anche grazie al supporto alla campagna da parte della Responsabilità sociale della Rai. Da domani lavoreremo con le associazioni di consumatori, della distribuzione e della produzione in vista del prossimo appuntamento di dicembre”, si legge nel Comunicato stampa del 29 settembre. Un impegno che, sottolinea il portavoce, porterà benefici anche ai bilanci delle famiglie italiane. 

Si tratta infatti solo dell’inizio di un percorso, al quale ASviS e Next continueranno a lavorare: il sito www.saturdaysforfuture.it darà conto dei prossimi passi, di buone pratiche e delle iniziative intraprese per il Goal 12, oltre che mettere a disposizione materiali utili per chi intende lavorare in questa direzione. Sarà possibile continuare a registrare eventi e partecipare alle prossime tappe.

 

I Saturdays for Future alle Nazioni Unite

La campagna “Saturdays for Future” è stata selezionata dall’Onu come buona pratica tra migliaia di proposte arrivate da tutto il mondo e venerdì 27 settembre è stata presentata nella SDG Action Zone al Palazzo di Vetro, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’ASviS, invitata in quanto organizzazione della società civile, è stata l’unica realtà italiana rappresentata all’Onu.

L’evento ha rappresentato un’occasione di incontro tra diversi attori, in particolare della società civile globale, per raccontare quanto avviene nei loro Paesi. Il programma della settimana prevedeva una serie di incontri sugli stessi macro temi dell’Assemblea Generale: gli SDGs, l’azione per il clima, salute globale, finanza per lo sviluppo e piccole isole e stati. Hanno partecipato oltre 160 realtà dal mondo per condividere le loro buone pratiche per portare il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile e realizzare l’Agenda 2030. Tra gli speaker di alto livello Amina Mohamed vice del Segretario Generale, Bill Gates, Richard Curtis e Klaus Schwab.

Guarda la presentazione dell’iniziativa all’Onu a cura di Ottavia Ortolani,
social media manager e referente del gruppo di lavoro ASviS su comunicazione e advocacy

 

 


Leggi il comunicato stampa

Visita il sito saturdaysforfuture.it

Guarda anche “L’ASviS lancia i Saturdays for Future e invita alla mobilitazione del 28 settembre”

Guarda anche la tv dell'Onu

 

A  cura di William Valentini

martedì 01 ottobre 2019
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