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Rapporto Pisa: gli studenti italiani non raggiungono la media Ocse in lettura

Secondo l’analisi del 2018 svolta su 600mila studenti di 79 Paesi, in Italia persistono ancora grandi divari: le ragazze superano i ragazzi di 25 punti e tra nord e sud la differenza è ancora più marcata. 3/12/2019

Nel rapporto di analisi dei test Pisa per l’anno 2018 (Programme for international student assessment), diffuso oggi, gli studenti italiani non raggiungono risultati soddisfacenti, ponendosi in molti casi al di sotto della media dei Paesi Ocse. La valutazione è stata effettuata su 600mila studenti provenienti da 79 Paesi.

L’analisi svolta dai test Pisa si è concentrata sulla capacità di lettura. Il test mirava a valutare, infatti, l'alfabetizzazione alla lettura, prendendo in considerazione anche l'ambito digitale. Per alfabetizzazione alla lettura s’intende la comprensione, l’utilizzo, la valutazione e la riflessione sui testi al fine di raggiungere i propri obiettivi, sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità e partecipare alla società. È preoccupante il dato secondo cui, in media, nei Paesi dell'Ocse, circa uno su quattro studenti di 15 anni non ha raggiunto un livello minimo di competenza in lettura o in matematica. Il punteggio dell'Italia nella lettura è di 476 contro 487 della media Ocse, collocandosi al 29esimo posto tra i Paesi Ocse.

 

Grandi differenze si riscontrano anche tra gli stessi studenti italiani, in base al tipo di scuola frequentata, la regione in cui vivono e il genere. Infatti:

  • i ragazzi che frequentano il liceo ottengono punteggi migliori (521) in lettura rispetto ai ragazzi degli Istituti tecnici (458) e professionali (395) e della formazione professionale (404);
  • le ragazze superano i ragazzi di 25 punti (489 contro 464): nel Nord-Est e nel Sud Isole il divario arriva a 30 e 35 punti di differenza.

A livello globale, Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang (Cina) e Singapore hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nella lettura rispetto a tutti gli altri Paesi che hanno partecipato al Pisa 2018. Estonia, Canada, Finlandia e Irlanda sono stati i Paesi Ocse con le prestazioni più elevate in lettura.

L’analisi ha registrato grandi differenze tra i singoli Paesi nel modo in cui le loro prestazioni sono cambiate tra il 2015 e 2018. Ad esempio, le prestazioni medie in matematica sono migliorate in 13 Paesi (Albania, Islanda, Giordania, Lettonia, Macao, Montenegro, Perù, Polonia, Qatar, Repubblica della Macedonia settentrionale, Repubblica slovacca, Turchia e il Regno Unito), in declino in tre (Malta, Romania e Taipei cinese), e sono rimaste stabili nei restanti 47.

Relativamente alle prestazioni in scienze, in media nei Paesi dell’Ocse il 78% degli studenti ha raggiunto il livello 2 o superiore (cioè sono in grado di riconoscere la spiegazione corretta di fenomeni scientifici e di identificare se delle conclusioni sono valide), livello raggiunto dal 90% degli studenti di Pechino, Shanghai, Jiangsu and Zhejiang (China) (97.9%), Macao (Cina) (94.0%), Estonia (91.2%) e Singapore (91.0%).

Nelle prestazioni di lettura, matematica e scienze, sette Paesi hanno visto miglioramenti (Albania, Colombia, Macao, Repubblica di Moldavia, Perù, Portogallo e Qatar) e altrettanti hanno registrato performance in calo in tutte e tre le materie (Australia, Finlandia, Islanda, Corea, Paesi Bassi, Nuova Zelanda e Repubblica slovacca).

Questi numeri mostrano che tutti i Paesi hanno ancora molta strada da fare per raggiungere gli Obiettivi globali per un'istruzione di qualità, come definito dal Goal 4 dell’Agenda 2030.

Scopri tutti i dati del Rapporto Pisa

di Giulia D'Agata

martedì 03 dicembre 2019
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