5 Agosto 2021

L’agricoltura italiana, settore vivace e capace di profonde trasformazioni, sta puntando sulla certificazione volontaria “Residuo Zero”. Proposta da Legambiente per l’Agricoltura Italiana di Qualità (Laiq) ormai vent’anni fa, la proposta alla quale molti agricoltori hanno risposto positivamente sfida i produttori a garantire l’assenza nei prodotti agricoli di fitofarmaci o di altri residui chimici oltre il limite di quantificazione analitica, ovvero il limite di rilevabilità.

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