Il gruppo di lavoro trasversale dell’ASviS sull’educazione allo sviluppo sostenibile, coordinato da Link 2007, ha raccolto i materiali informativi prodotti finora in Italia.
Si è concluso il congresso di Iucn, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, tenutosi quest'anno alle Hawaii, dall'1 al 10 settembre: oltre 6mila delegati da tutto il mondo tra cui scienziati, ong, imprenditori, oltre ai rappresentanti di 170 governi.
Una relazione della Commissione europea in merito al divario pensionistico di genere riferito al 2012 mostra come in tutti i 28 Pesi membri esista questo scarto che va da un minimo del 5% a un massimo del 42%. La discussione in Parlamento Ue è prevista per l'inizio del 2017.
A partire dall'Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, a Roma il ciclo di lezioni sotto l’egida di Onu, Santa Sede, Banca Mondiale e il supporto di Candriam.
I primi cittadini insistono sulla necessità di continuare il percorso iniziato a Parigi con azioni concrete, al fine di raggiungere l'obiettivo di limitare l’aumento della temperatura mondiale a 1,5 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.
"Riflettere i valori dell'ecologia e dello sviluppo sostenibile, con attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli”: anche quest'anno alla Mostra del cinema di Venezia il riconoscimento.
Il Piano d'Azione Nazionale, coordinato dal Comitato interministeriale per i Diritti Umani, riprende i Principi Guida dell'Onu: lo sviluppo economico necessita di politiche coerenti e di uno sforzo delle imprese affinché il benessere implichi anche una maggiore equità e giustizia sociale.
Riuniti all'appuntamento internazionale in Sudafrica, i geologi hanno avviato il percorso per il riconoscimento di un'epoca profondamente influenzata dall'uomo e dalle sue attività. Pesano i test nucleari, l'inquinamento e le plastiche.
Non sono mai state così calde: in Medio Oriente estati roventi che superano i 50°, a fronte di un aumento della temperatura di 7° nel corso del secolo. Tra le cause anche l'irrigazione fuori misura e l'attività di estrazione del petrolio.
Per la prima volta dagli anni '60, la produzione elettrica ottenuta da fonti rinnovabili ha superato, nel mese di giugno, quella ottenuta da combustibili fossili: per l'esattezza il 50,5% del totale è stato ricavato da fonti alternative, grazie anche a piogge abbondanti e al calo della domanda.
Nel 2000 la firma degli MDGs, 15 anni dopo gli SDGs: dal punto di vista comunicativo, di immagine pubblica, diffusione, visibilità attraverso i media e raggiungimento dei cittadini, come hanno funzionato questi due accordi? La Brookings Institution prova a rispondere.
Impegno sociale delle aziende in Italia: investimenti per un miliardo e 122 milioni di euro nel 2015
Nel VII Rapporto di indagine sulla Corporate Social Responsibility a cura dell’Osservatorio Socialis in collaborazione con Baxter, FS Italiane, Prioritalia e Terna, i dati più elevati degli ultimi 15 anni: l'80% delle imprese con oltre 80/100 dipendenti dichiara di impegnarsi su queste iniziative.
La necessità e la relativa estrazione di materie prime è aumentata di tre volte dal 1970 ad oggi e mantenendo questo ritmo triplicherà nei prossimi 35 anni. La denuncia dell'Unep in uno studio che analizza lo status quo, le tendenze, le dinamiche dell'estrazione, commercio e consumo delle risorse.
Un approccio non calato dall'alto ma consapevole delle peculiarità del territorio e azioni sui gruppi e contesti prima che sui singoli individui: sono alcune delle indicazioni del Comitato scientifico chiamato ad analizzare il lavoro della onlus in Italia.
Il discussion paper “How are we getting ready? The 2030 Agenda for Sustainable Development in the EU and its Member States: analysis and action so far”, a cura di Ingeborg Niestroy dell'Institute for Sustainable Development, individua priorità e necessità per l'integrazione degli SDGs dell'Onu nell'agenda europea.
Quali sono le politiche europee in programma in materia di sviluppo sostenibile? Che visione hanno del futuro i Paesi membri? Cosa si aspettano e chiedono i cittadini? Spunti e riflessioni nel rapporto dell'European Political Strategy Centre “Sustainability Now! A European Vision for Sustainability”
Un provvedimento per rafforzare il circuito del riuso e della cessione gratuita, promuovendo un modello di consumo e di produzione sostenibile. Il ministro Martina: "Con questo voto ci avviciniamo all'obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno".
Un nuovo rapporto denuncia come mezzo miliardo di ragazzi viva con meno di 2 dollari al giorno, mentre il 43% della forza lavoro giovanile è disoccupata: l'appello ai leader mondiali in occasione del World Social Forum di Montreal e dell’International Youth Day.
La quantità di Co2 immessa nell'atmosfera dall'uomo è maggiore della capacità degli oceani e delle foreste di riassorbirla, così come la pesca e lo sfruttamento delle foreste sono superiori alla velocità in cui la natura è in grado di rigenerarle.
E' in fase di elaborazione uno strumento per assicurare l'impegno del Governo su misure per garantire i diritti umani nella conduzione di interventi di natura economica: fino al 10 settembre il ministero degli Esteri chiede la partecipazione a tutti gli stakeholders.
Presentato all'High-level Political Forum on Sustainable Development di New York a luglio, il Rapporto stilato dall'Onu ha visto il contributo di 245 scienziati ed esperti provenienti da 27 diversi Paesi, di cui 13 in via di sviluppo.
Il Senato ha definitivamente approvato il 28 luglio la riforma della legge di bilancio, dove si prevede che gli indicatori del Bes selezionati da un Comitato appositamente costituito siano allegati al Documento di economia e finanza.
Gli indicatori Ocse mostrano lo stato attuale delle condizioni femminili nell’ambito delle azioni da intraprendere ai fini del raggiungimento al 2030 del Goal 5 "Raggiungere l'uguaglianza di genere per l'empowerment tutte le donne e le ragazze" e dei relativi target.
In occasione dell’HLPF sono stati pubblicati diversi rapporti: il Segretariato dell'Onu ha prodotto una prima valutazione della distanza dagli SDGs per le principali aree geo-politiche, l’OCSE un Rapporto sulla condizione dei Paesi aderenti. Da questi emerge come, rispetto a molti degli SDGs, la prosecuzione delle tendenze, pur positive, degli ultimi 10-20 anni non consentirebbe di conseguire gli Obiettivi.
Dialogare col Parlamento e col Governo per contribuire a dare al più presto una Strategia di sviluppo sostenibile al nostro Paese e per far sì che già dalla prossima Legge di stabilità si tenga conto degli obiettivi dell’Agenda 2030, cioè degli impegni sottoscritti all’Italia in sede Onu nel settembre scorso. Su questa direttrice si è sviluppata l’attività dell’Alleanza in queste settimane.
Aspettativa di vita, benessere, impronta ecologica e diseguaglianze economiche sono le quattro variabili alle quali l'Happy Planet Index fa riferimento. Per il terzo anno consecutivo lo Stato dell'America centrale è in testa alla classifica, a pesare anche le politiche ambientali.
Per la prima volta nel nostro Paese un'associazione rilancia il dibattito sulla misurazione del valore prodotto, non direttamente economico: il valore sociale. In calendario un incontro a Milano, formazione a distanza e la pubblicazione di un’open-call per mappare le esperienze in Italia.
Lavoro minorile, deforestazione, detenzione illegale, città sostenibili, energia pulita: sono alcuni degli aspetti toccati dalla relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite, presentato al primo Forum dall'accordo sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, firmato nel settembre 2015.
Un Protocollo per aiutare le imprese a prendere decisioni tenendo conto del valore e dei vantaggi che si possono generare sia per il business stesso, sia per tutte le società umane che dalla natura dipendono.
Malaria, diarrea e malnutrizione saranno le principali cause legate al fenomeno, soprattuto tra donne, bambini e popolazione più fragile. Inoltre nel mondo quasi 7 milioni di persone muoiono per l'inquinamento dell'aria.
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