Al Council of foreign relations di New York, all'incontro Prioritizing Water on the Global Agenda, il segretario generale Gurrìa ha descritto le emergenze legate all'approvvigionamento idrico a livello mondiale e individuato alcune soluzioni.
Agli attuali ritmi di produzione e consumo la popolazione mondiale sta utilizzando le risorse naturali di 1,7 Pianeti Terra, tendenza in costante aumento. Determinanti il sovrasfruttamento delle pesca, il disboscamento ma soprattutto le emissioni di Co2.
Nel mondo ci sono 850 milioni di persone che non hanno accesso a risorse idriche: guerre, inquinamento, aumento delle temperature, sprechi sistematici sono tra le principali cause dell'emergenza.
Negli ultimi cinque anni, famiglie e fondazioni hanno raddoppiato gli investimenti a impatto, che rappresentano oggi il 31% dei loro portafogli. A influenzare le decisioni sono criteri Csr ed Esg, ma manca un collegamento strategico con l’Agenda 2030.
È quanto emerge dal “Global Slavery Index”. Negli Stati Uniti sono oltre 400mila ma è l’Asia il continente più colpito dal fenomeno, con punte nella Corea del Nord. I matrimoni forzati provocano 15 milioni di schiave.
Al centro della collaborazione la lotta agli sprechi nel settore farmaceutico, una maggiore trasparenza in fase di acquisto dei farmaci e l’equilibrio tra prezzo, qualità del prodotto e servizi offerti.
In assenza di riforme, continuerà a rallentare la crescita del Pil globale e il centro di gravità economico si sposterà verso l’Asia. Standard di vita migliori se si lavora su governance, politiche del lavoro, investimenti e ricerca.
Il presidente americano sta cancellando i fondi promessi da Obama per combattere il cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo. In crisi anche il Green climate fund, con le dimissioni di Bamsey.
Cresce la mobilitazione per realizzare l’Agenda 2030, ma bisogna accelerare il ritmo del progresso. È il quadro emerso dal vertice Onu High-level political forum di luglio e dalle Voluntary National Review presentate da 46 Paesi.
Una mappa che valuta lo sviluppo sostenibile di oltre 220 economie e una che avverte: degradato già il 75% del suolo terrestre. Sono i recenti studi pubblicati dalla Banca mondiale e dalla Commissione europea.
di Enrico Giovannini, portavoce dell'ASviS
L’Alleanza incalzerà il Governo e il Parlamento a mettere l’Agenda 2030 al centro delle proprie decisioni. Grazie al Festival, sappiamo di avere il sostegno di una parte sempre più ampia della società italiana.di Flavia Belladonna e Giulia D'Agata, Segretariato ASviS
La partecipazione all’edizione 2018 è triplicata rispetto all’anno precedente. Le Università sono state tra i protagonisti di questo successo, che ha visto una crescente partecipazione di “non addetti ai lavori”.Tutti potranno accedere ai dati satellitari per monitorare gli effetti del cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Governi e Ong hanno un’opportunità per individuare le aree prioritarie di azione.
Lo Iea avverte: l’aumento del ruolo delle imprese di proprietà statale nel settore energetico non ha favorito l’evoluzione verso la sostenibilità. Calano anche gli incentivi alla efficienza energetica.
Rapporto Iiasa: partire dall’educazione e la salute per intervenire su clima ed energia, consumare e produrre responsabilmente, controllare l’impatto della tecnologia. Ma bisogna agire da subito con una governance efficace.
L’organizzazione internazionale delle città e delle regioni ha presentato la sua visione 2018-2024, modellata su cinque percorsi: basse emissioni, natura, economia circolare, resilienza e attenzione alle persone.
La ripresa economica incide sulla copertura di aree naturali e agricole. Nel 2017 altri 54 chilometri quadrati sono stati coperti da strutture artificiali, portando il totale a oltre 23mila chilometri quadrati.
A lanciare l’allarme uno studio svolto da un team di 17 scienziati internazionali: gli attuali modelli climatici sottostimano alcuni aspetti fondamentali capaci di incidere sul riscaldamento globale.
Le partnership multi-stakeholder possono mobilitare risorse importanti per raggiungere il Goal 2 dell’Agenda 2030, ma servono adeguati meccanismi di governance. Le raccomandazioni dell’Hlpe su sicurezza alimentare e nutrizione.
La nuova organizzazione mondiale della scienza è nata a Parigi dall’International council of scientific unions e dall’International social science council, unendo scienze naturali e sociali.
Il Paese, al 29esimo posto sulle 157 nazioni del mondo analizzate dal Rapporto Bertelsmann, conferma molte lacune: nessun semaforo verde, rosso per infrastrutture, consumi, clima e mari.
In Italia è altamente sostenibile il 17,6% delle imprese, la maggior parte al Nord. Più investimenti su ambiente e impatto sociale, meno su economia circolare. La sostenibilità aumenta la produttività del lavoro fino al 10,2%.
L’allarme arriva dall’Enea che, grazie ad un nuovo modello climatico, aggiunge altre sette zone a quelle minacciate dall’innalzamento dei mari. Tre sono in Abruzzo, una in Puglia e tre nelle isole.
Il Fondo delle Nazioni Unite che contrasta la violenza contro le donne ha pubblicato il suo Rapporto 2017. Un anno importante dove il lancio dell’iniziativa #MeToo potrebbe rappresentare un punto di svolta.
Consumo sostenibile, vita sull’acqua, vita sulla terra, clima: queste le lacune negli SDGs dei Paesi Ocse. I Paesi in via di sviluppo, invece, dopo molti progressi, rischiano inversioni, dovute alle situazioni di conflitto.
Frenano produzione e domanda, cambiano le diete nei Paesi in via di sviluppo, più incerto lo scenario del commercio internazionale: l’Agricultural Outlook 2018-2027 analizza le tendenze del mercato agricolo.
In un articolo pubblicato dalla Brookings Institution, due analisti hanno valutato la copertura di MDGs e SDGs nei principali organi di stampa e riviste accademiche tra il 2000 e il 2016.
Presentata la versione web del rapporto 2017 di Un Climate change, il segretariato dell’Unfccc. Una raccolta di informazioni, foto, video e infografiche sui risultati raggiunti e sulle sfide che ci attendono in futuro.
Disparità inter e intra generazionali, “pavimenti” e “soffitti appiccicosi”, difficoltà per i figli di genitori poco istruiti : un rapporto analizza le ragioni della disuguaglianza sociale.
Informazione più ampia, con un set aggiornato di 117 indicatori Un-Iaeg-SDGs e 235 misure statistiche nazionali. Giovannini: abbiamo bisogno di modelli prospettici e di informazioni sulla distanza dagli Obiettivi.
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