#ANgoal10

  • Il numero di bambini costretti in lavoro minorile è salito a 160 milioni nel mondo, facendo registrare un aumento di 8,4 milioni negli ultimi quattro anni. Ad aggravare la situazione, il Covid: la ricerca, realizzata congiuntamente dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) e dall’Unicef, spiega che sono milioni i bambini e le bambine che sono a rischio sfruttamento a causa della pandemia.

  • Il testo, approvato in prima lettura con 224 voti favorevoli, nessun contrario e 23 astensioni, introduce nei principi fondamentali della Carta la salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni. La norma stabilisce inoltre che l'iniziativa economica non possa svolgersi in modo da recare danno alla salute e all'ambiente. Ora il testo passa alla Camera.

  • Il Consiglio direttivo dell’Associazione italiana per la promozione della cultura della cooperazione e del non profit (Aiccon), il Centro studi promosso dall’Università di Bologna, dall'Alleanza delle Cooperative italiane e da numerose realtà operanti nell’ambito dell’economia sociale, ha eletto Stefano Granata come nuovo presidente. Inoltre, si è insediato anche il nuovo Consiglio direttivo per il triennio 2021-2024. 

  • Aperto il bando per il Gender and youth promotion initiative (Gypi) 2021, la call for proposals lanciata dal Fondo delle Nazioni unite per la costruzione della pace (Pbf). Le proposte potranno giungere sia da organizzazioni della società civile che da agenzie. I progetti non potranno superare il budget di 1,5 milioni di dollari e dovranno essere presentati entro il prossimo 18 giugno 2021.

  • Si è svolta alla presenza del presidente del Cnel Tiziano Treu, dei ministri Mara Carfagna ed Enrico Giovannini, del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, l’assemblea straordinaria dell’organo di rilevanza costituzionale dal titolo: “Il Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile: governance e lancio di un programma Paese”.  Focus del webinar: approfondire il ruolo della ricerca per la crescita dell’area mediterranea. 

  • Con un linguaggio e un format adatto a raggiungere i più giovani attraverso storie concrete, il progetto Heroes never sleep, lanciato da Global shapers Italia, vuole raccontare le iniziative di persone comuni contro il deterioramento dell’ambiente. Focus di questa settimana il Goal 10 (lotta alle disuguaglianze) e in particolare il contrasto alle agromafie. Per l’occasione sarà intervistato il sociologo Marco Omizzolo, esperto di questi temi.  

  • Lockdown e distanziamento sociale hanno accelerato drasticamente un cambiamento dei luoghi e tempi di lavoro che era già in atto. Per questo, Forum disuguaglianze e diversità lancia le “officine municipali”, spazi di lavoro raggiungibili a piedi o in bicicletta, sicuri, ben attrezzati e connessi, dove i lavoratori potranno svolgere le proprie attività da remoto senza dover occupare la propria abitazione.

  • Durante la Global Week, organizzata da Act4SDGs, registi attori e creativi del mondo potranno realizzare contenuti con media immersivi (design 3D e realtà virtuale). Scopo della open call, che si concluderà il prossimo 5 agosto, è comunicare l'urgenza di agire su disuguaglianze, differenze di genere e clima per creare un mondo più pacifico, giusto e inclusivo.

  • L’Istituto di studi superiori sulla donna lancia la call for ideas “What4digital” per sviluppare una nuova cultura inclusiva e sostenibile della digitalizzazione. La call nasce come parte del progetto “Women enhancing work change 2021” con lo scopo di approfondire il dibattito sul tema della trasformazione digitale, del gender gap e dell’empowerment femminile nella ripresa dopo la pandemia.

  • La percentuale di anglofoni online diventa sempre più piccola (solo il 25% nel 2020). È possibile, dunque, che l'inglese possa diventare una lingua per l'élite globale. Secondo i dati raccolti dal giornalista Luca De Biase sul suo blog, la lingua di Shakespeare presenta delle limitazioni: un vantaggio sleale per chi è madre lingua e una diffusione non così estesa (per esempio solo il 10% della popolazione indiana ed europea parla inglese correttamente).

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