In un recente rapporto, l’Ocse prevede una crescita globale del 2,9% nel 2026 e del 3% nel 2027, nonostante lo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. A sostenerla contribuiscono anche gli investimenti nell’IA, mentre l’inflazione nel G20 resterà elevata: 4,1% nel 2026, in calo al 3,6% nel 2027. L’Ocse indica come priorità misure mirate sullo shock energetico, conti pubblici sostenibili e investimenti in competenze e IA. 29/09/26
Via libera del ministero dell’Ambiente al progetto LIFE 22ENV-IT-INSPIREE per il recupero delle terre rare dai magneti permanenti contenuti nei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Il primo impianto europeo su scala industriale dedicato a questa attività sorgerà a Ceccano (Frosinone) e rientra tra i progetti strategici selezionati dalla Commissione europea. L'iniziativa punta a rafforzare il riciclo delle materie prime critiche, ridurre la dipendenza dai fornitori esteri e sostenere la transizione industriale ed energetica. 19/06/26
Promossa dal ForumDD, la Scuola mira ad accrescere la forza e le competenze delle persone attive nella giustizia sociale e ambientale attraverso un percorso multidisciplinare online e in diverse città. Si parte il 20 e il 21 aprile da Genova con un seminario sul ruolo strategico delle arti per strategie efficaci e il modulo sul welfare energetico locale, cui è possibile iscriversi entro il 31 marzo. 20/3/24
In un articolo sul Financial times, il commissario Ue Paolo Gentiloni chiarisce gli obiettivi che l’Unione europea intende raggiungere, a livello globale, con la nuova tassa sulle emissioni di CO2 alla frontiera, il “Carbon border adjustement mechanism”. In vigore dall’ 1ottobre il nuovo strumento, che fa parte del Green deal, entrerà a pieno regime nel 2026. 6/10/23
Accelerare sulle energie rinnovabili e ridurre il ruolo del gas non è solo una scelta climatica, ma una priorità strategica per garantire stabilità economica e sicurezza energetica. È il messaggio chiave del report del Centro di ricerca sull’energia Ember, che analizza la vulnerabilità dell’Europa agli shock energetici legata alla forte dipendenza dal gas. Tra i Paesi più fragili c’è l’Italia: il gas fissa il prezzo dell’energia fino all’89% delle ore e le rinnovabili, pur in crescita, restano sotto la media europea.
Nel corso dell’audizione del 25 novembre alla Commissione Ambiente del Senato, l’ASviS ha chiesto di rafforzare il ddl AG 318 sul recepimento della Direttiva europea 1711/2024, affinché diventi un motore di decarbonizzazione, riduzione dei costi energetici e tutela dei consumatori. Serve una disciplina chiara sul diritto alla condivisione dell’energia tra privati senza l’obbligo di costituire comunità energetiche. Tra i principali gap da colmare: permettere anche alle famiglie più vulnerabili di accedere ai meccanismi di condivisione e un coordinamento più stretto con il Piano sociale per il clima. 26/11/25
Secondo il rapporto annuale dell’Iea, la domanda globale di carbone è avviata verso un calo graduale entro il 2030. Dopo un ultimo rialzo nel 2025 (+0,5%), che porterà i consumi al record di 8,85 miliardi di tonnellate, dal 2026 la produzione elettrica a carbone inizierà a scendere, sotto la spinta di rinnovabili, nucleare e gas naturale. Entro il 2030 la domanda tornerà ai livelli del 2023, mentre il consumo industriale resterà più resiliente.
Giovanni Carrosio e Vittorio Cogliati Dezza, membri del Forum Disuguaglianze e Diversità, mostrano come la crisi climatica amplifichi le disuguaglianze e come una transizione mal disegnata possa aggravarle. Nel volume, edito da Donzelli, delineano un welfare energetico-climatico che unisce giustizia ambientale e sociale, aggiornando le tutele ai nuovi rischi. Un approccio multilivello che intreccia decarbonizzazione, coesione e specificità dei territori. 5/11/25
Secondo i dati forniti da Terna e Arera, nel 2025 (marzo-ottobre) l’ora legale ha fatto risparmiare all’Italia 310 milioni di kWh, ossia l’equivalente dei consumi annui di 120 mila famiglie, con un impatto di oltre 90 milioni di euro in meno in bolletta e 145 mila tonnellate di CO₂ evitate. Dal 2004 a oggi il bilancio è di 12 miliardi di kWh risparmiati e 2,3 miliardi di euro rimasti nelle tasche dei cittadini. 3/11/25
Politiche sul clima “scarse”, su energia e biodiversità “insufficienti”, gestione di caccia e bracconaggio ancora inadeguata. Solo “sufficiente, ma con riserva” il voto alle aree protette. È il bilancio del Wwf sui primi tre anni del governo Meloni, diffuso con la campagna “Our Values” che denuncia non solo la mancata accelerazione in questi settori ma veri e propri passi indietro. Un ritardo che pesa anche in Europa: le procedure d’infrazione contro l’Italia sono 64, di cui ben 23 riguardano l’ambiente. 24/10/25



































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