Presentata alla Commissione Ue la proposta formale per il prossimo Programma Quadro: dallo studio di Mariana Mazzucato le modalità di selezione per raggiungere gli obiettivi di crescita, inclusione e sostenibilità.
Il documento nato dalla collaborazione di ministeri, enti locali, università, società civile e Aics, con la partecipazione dell'ASviS, pone questioni serie sulle sfide per i nuovi cittadini alle prese con un mondo interconnesso ed interdipendente.
L’Ocse richiama l’attenzione sul carbone: responsabile di più della metà delle emissioni, non viene sottoposto a imposte in molte nazioni, e tassato poco al di sopra di cinque euro per tCO2 in appena cinque dei Paesi esaminati.
Il documento “Facciamo un patto” raccoglie nove proposte di politiche chiave per migliorare le condizioni di bambini/e e adolescenti, da far siglare ai partiti e movimenti politici in corsa elettorale.
In Campania l’aspettativa di vita è in media tre anni inferiore rispetto a Trento e in Italia se si è laureati si vive fino a cinque anni in più e si riduce il tasso delle malattie croniche, dice il rapporto “Le disuguaglianze di salute in Italia”.
L’Ipcc analizza il percorso compiuto dalla Cop21 a oggi. Il problema delle emissioni negative resta al primo posto: geo-ingegneria e solar management soluzioni non attendibili, si punta su Beccs e afforestamento.
Il tema delle città sostenibili è stato al centro del dibattito durante la nona sessione del World Urban Forum. L’obiettivo è gestire la crescita delle metropoli attraverso politiche di inclusività, resilienza e sostenibilità.
“The Government in 2071: Guidebook”, realizzato dal ministero degli Interni e del futuro degli Emirati arabi uniti, esplora le macro tendenze economiche, sociali e climatiche dei prossimi 50 anni, disegnando il possibile ruolo della tecnologia.
La rete europea delle organizzazioni della società civile ha redatto una lettera per il commissario Ue Oettinger per spingere la modifica del quadro finanziario pluriennale affinché sia più trasformativo, incentrato sulla persona e sostenibile.
È stato pubblicato da Transparency International l'indice sulla percezione della corruzione per il 2017 (CPI 2017). In una tendenza globale di rallentamento, l'Italia scala ancora le posizioni: nel 2009 era alla 72°



































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