A Bruxelles la riunione del Comitato economico e sociale europeo il 22 e 23 maggio, per condividere le iniziative di successo dei Paesi membri e riflettere sul ruolo che deve avere in questa transizione la società civile.
Nell’incontro del network degli istituti di ricerca, in preparazione del prossimo G20, la Feem ha partecipato a quattro studi. Uno sull’innovazione nelle piccole e medie imprese per il de-risking finanziario.
L'International Conference on Seafood Transparency and Sustainability nella capitale giapponese, scelta proprio per il ruolo centrale da produttore e consumatore nel settore ittico che il Paese riveste.
Due giorni a Bruxelles, il 22 e il 23 maggio, per superare il modello "business as usual". Stefan Crets, direttore di Csr Europe: "Ci vuole più collaborazione tra aziende. E' la cosa più semplice da dire ma più difficile da fare".
Solo 100 aziende sono responsabili per un quarto delle emissioni globali di gas serra. Il Rapporto Thomson Reuters: se si vuole mantenere l’aumento delle temperature entro i 2°C, devono essere i soggetti più inquinanti a catalizzare il cambiamento.
Dall'8 al 18 maggio 3900 partecipanti, 2mila funzionari governativi, 1800 rappresentanti di organismi e agenzie dell'Onu, organizzazioni intergovernative e di cittadini. Tappa successiva: la 23esima sessione della Convenzione a novembre.
Presentata il 23 maggio, l'integrazione riguarda alcuni nuovi indicatori utili alla misurazione dello sviluppo sostenibile e al monitoraggio dei suoi obiettivi. Sono 38 gli indicatori del Bes, Benessere equo e sostenibile, inclusi.
Presentato da Dsi a Roma alla prima Digital Social Innovation Fair, un documento con lo scopo di rendere l'innovazione digitale uno strumento ad uso di tutta la comunità. Da Confcooperative Emilia-Romagna, la Guida all’open innovation.
In occasione della Giornata europea dedicata all'obesità il 20 maggio, l'Ocse ha stilato una classifica: l'Italia è terzultima. Istruzione e comunicazione gli strumenti chiave per invertire la tendenza globale, ancora in aumento.
Il quadro regionale del benessere e del disagio delle famiglie, misurato su tre indicatori: Lavoro, Istruzione e Coesione sociale. Maglia nera alla Calabria. Furlan: "Occorrono politiche fiscali redistributive".



































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