Solo il 36% dei rispondenti al sondaggio di European movement international vede positivamente la forma di governo democratica, mentre cresce il sentimento nazionalista, anche se si afferma l’idea di un esercito comune. 22/8/25
I Paesi produttori di petrolio ostacolano l’azione contro l’inquinamento da plastica, una minaccia crescente per ambiente e salute umana. La rivista Lancet stima costi sanitari per 1500 miliardi di dollari all’anno. 19/8/25
Un’indagine su sei Paesi fotografa l’aumento dell’odio religioso e delle discriminazioni, in particolare nei luoghi di lavoro. In Italia difficile aprire luoghi di culto. Educazione e dialogo strumenti chiave contro il pregiudizio. 7/8/25
Secondo il politologo americano, società che invecchiano avranno eserciti ridotti, più risorse nel welfare e opinioni pubbliche meno disposte ad accettare la guerra. [Da FUTURAnetwork] 7/8/25
Con l’aumento delle temperature è fondamentale progettare e utilizzare le abitazioni in modo diverso. Tetti riflettenti, ombreggiature naturali, isolamento intelligente: ecco come prepararsi al clima che cambia. 7/8/25
Il Rapporto Sustainability at a Crossroads solleva dubbi sull’efficacia degli attuali approcci. Il 93% degli esperti auspica una revisione dei quadri globali. Ricerca e istituzioni accademiche guadagnano popolarità. 6/8/25
Nonostante i passi avanti compiuti dal 2015 nell’ampliare l’accesso all’istruzione, migliorare la salute infantile e materna e colmare il divario digitale, fame, povertà, clima e conflitti colpiscono milioni di persone. 5/8/25
Il reddito non regge l’inflazione. Lo racconta l’indagine di LiveCareer, fotografando una situazione fatta di salari inadeguati e ansia economica diffusa. Cresce il sostegno a riforme come il reddito di base universale. 31/7/25
Il rapporto “La pesante eredità” di Future Proof Society e Tortuga parte da una domanda chiave: l’Italia stimola la generazione di valore o tramanda disuguaglianze? I nuovi dati su ricchezza e mobilità sociale. 29/7/25
Gli Usa introdurranno dazi medi del 15% sulle merci europee, colpendo in particolare Italia e Germania. L’Ue, che applica dazi medi dello 0,9%, ha deciso di non rispondere. Attesi impatti negativi su Pil ed export. 28/7/25



































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