La migrazione internazionale può migliorare le condizioni di vita dei migranti e il benessere dei Paesi di origine e di destinazione, dice il rapporto Prospettive sullo Sviluppo Globale 2017. Ma serve una rafforzata cooperazione internazionale.
Nel MiniDossier “Cooperazione Italia” un quadro globale dell'assistenza allo sviluppo. In termini assoluti gli Usa sono i primi, mentre il nostro Paese arriva 12esimo. Solo Svezia, Uea e Norvegia superano l’1% del reddito nazionale lordo in aiuti.
Spagna e Italia prime per timore della mancanza di lavoro, ma le tasse sono un incubo tutto nostro. Obesità infantile e cambiamento climatico non preoccupano. Solo il 17% degli italiani pensa che “le cose stiano andando nella direzione giusta”. A rivelarlo il sondaggio Ipsos-Mori su 25 paesi. 19/10/2016
Il nuovo Rapporto dell’Ispra sulla qualità dell’ambiente urbano indaga su tutti i capoluoghi e mette in evidenza le criticità del bacino padano e di alcune città del Centro e del Sud.
Bikesharing, carsharing, car pooling: nella prima Conferenza Nazionale sulla mobilità condivisa lo stato dell’arte nel nostro Paese. Dal 2013 con Car2go ed Enjoy, quadruplicati in 2 anni i veicoli condivisi. A Milano la migliore prestazione.
Ecco il primo set di 95 indicatori italiani, relativi a 66 dei 241 indicatori scelti dall'Inter-Agency Expert Group delle Nazioni unite per misurare il progresso verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Concluso in Kenia il secondo High Level Meeting della Global Partnership for Effective Development Cooperation con l’adozione del Nairobi Outcome Document per meglio coordinare cooperazione e sviluppo.
Conclusa l’iniziativa “IntrAp(p)prendere green”, patrocinata anche dall’ASviS: con i “fondi petaloidi” e le pareti stirate delle bottiglie di plastica i ragazzi della media hanno realizzato le “coccarde parlanti” ora esposte nei negozi del centro romagnolo.
L’equità del sistema d’istruzione italiano è superiore alla media Ocse per provenienza socio-economica, ma persistono gravi squilibri tra ragazzi e ragazze. Le prestazioni sono buone in matematica, ma sotto la media Ocse in scienze e lettura.
Trasporti, industrie, centrali elettriche, agricoltura e gestione dei rifiuti sono tra i pricipali fattori che determinano l'inquinamento dell'aria: nella relazione dell'European Environment Agency l'analisi del periodo 2000-2014.



































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