La relazione del Centro Studi e Ricerche IDOS, in collaborazione con l’Unar, Unione Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, con la rivista interreligiosa “Confronti” fotografa la situazione nel 2015 in Italia e nel mondo dal punto di vista sociale, economico, culturale e politico.
Secondo Iisd e Ifpri, per raggiungere l’obiettivo “zero hunger” entro il 2030 servono 4 mld di dollari in più dai donatori e sette dagli stessi Paesi in emergenza, da investire in infrastrutture, politiche agricole e sovvenzioni alle popolazioni più esposte.
Sempre più vicini a un mondo low carb: è quanto emerge dal rapporto della Iea che nel suo Medium-Term Renewable Energy Market Report 2016 mostra la rapida crescita della produzione di energia rinnovabile.
Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl di ratifica di Cop 21 che era già stato licenziato dalla Camera il 19 ottobre. Ora l'Italia, dopo aver depositato gli strumenti di ratifica all'Onu, potrà partecipare da protagonista alla conferenza di Marrakech.
Le Nazioni Unite hanno pubblicato sul sito dell’Assemblea Generale la lettera inviata dalla Santa Sede il 25 settembre 2016. È firmata dall’Arcivescovo Bernadito Auza, Osservatore permanente della Santa Sede all’Onu, ma ispirata dal Pontefice.
A Quito la conferenza Onu sugli insediamenti umani e lo sviluppo urbano sostenibile ha riunito oltre 385 leader di tutto il mondo: entro il 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città, tendenza che riguarderà al 90% Africa, Asia, America Latina e Caraibi.
Dal 21 al 23 ottobre il capoluogo fiorentino ha ospitato tre giorni di incontri che fissano un sentiero culturale per la biodiversità economica, nella quale il profitto può essere uno strumento da utilizzare anche per finalità umane e sociali.
Nel 2015 la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera ha superato stabilmente per la prima volta la soglia di 400 parti per milione, dice l’Organizzazione metereologica mondiale. E Il livello raggiunto non scenderà per molte generazioni.
Nel 2015 circa 119 milioni di persone, quasi un quarto dell’intera popolazione europea, si trova a rischio povertà ed esclusione sociale. Un rischio che aumenta significativamente per giovani, donne, stranieri e nuclei familiari a bassa scolarizzazione.
Un “polo di conoscenza” per la diffusione di notizie e informazioni relative alla realizzazione dell’Agenda 2030, uno spazio per la condivisione di commenti di esperti, buone pratiche e impegni per il raggiungimento degli obiettivi.



































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