Dal vertice che ha riunito in Brasile otto Paesi sudamericani nessun accordo per la deforestazione zero entro il 2030 e posizioni diverse sulle attività estrattive. 11/8/23
Siccità e ondate di calore tra i fattori più noti, mentre l’”ansia” si afferma come una conseguenza forte sulla vita delle persone. Le caratteristiche e le opinioni delle persone sensibili al cambiamento climatico. 9/8/23
Con il caldo estremo, non possiamo più costruire come in passato. Le città di tutto il mondo cercano soluzioni per migliorare la loro resilienza. E si torna a preferire il legno rispetto a mattoni e acciaio. [Da FUTURAnetwork.eu] 7/8/23
Il Vecchio continente prova a recuperare terreno attraverso nuovi giacimenti, ma i progetti potrebbero trovare resistenze nelle comunità locali. Intanto la sfida sale di tono con le nuove restrizioni cinesi alle esportazioni. [Da FUTURAnetwork.eu] 28/7/23
Settimana 17-23/7. Indagine Eurobarometro sul cambiamento climatico. Consiglio Ue: accelerare gli SDGs. Revisione volontaria sugli SDGs all’Hlpf di New York. Vertice Ue-Celac. Relazione sulle missioni del Green Deal.
Il Forum disuguaglianze e diversità chiede di allineare l’Italia alla direttiva europea sugli edifici green e difende il Superbonus: “Unica politica strutturale che ha ridotto alcune delle cause della povertà energetica”. 21/7/23
In occasione della Giornata mondiale della Terra il 22 aprile, ASviS ed Earth Day Italia hanno presentato una nuova piattaforma online per diffondere la conoscenza e condividere iniziative e buone pratiche legate ai 17 SDGs.
Settimana 10-16/7. Parlamento: ripristino degli ecosistemi, insegnamenti appresi dalla Covid-19, efficienza energetica. Commissione: strategia web 4.0, trasporto merci. Eurobarometro. G7 e summit Ue-Giappone.
Oltre 2.300 cause nel mondo: le azioni promosse dalle organizzazioni della società civile investono non solo i governi ma anche le banche e le aziende produttrici di combustibili fossili, anche in Italia. [Da FUTURAnetwork.eu] 14/7/23
Con 336 voti favorevoli l’Europarlamento dice sì alla Nature restoration law, che intende ripristinare il 20% delle aree marine e terrestri dell’Unione. L’ultimo studio della Banca mondiale sul tema. 12/7/23



































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