Tutti potranno accedere ai dati satellitari per monitorare gli effetti del cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Governi e Ong hanno un’opportunità per individuare le aree prioritarie di azione.
A lanciare l’allarme uno studio svolto da un team di 17 scienziati internazionali: gli attuali modelli climatici sottostimano alcuni aspetti fondamentali capaci di incidere sul riscaldamento globale.
L’allarme arriva dall’Enea che, grazie ad un nuovo modello climatico, aggiunge altre sette zone a quelle minacciate dall’innalzamento dei mari. Tre sono in Abruzzo, una in Puglia e tre nelle isole.
Presentata la versione web del rapporto 2017 di Un Climate change, il segretariato dell’Unfccc. Una raccolta di informazioni, foto, video e infografiche sui risultati raggiunti e sulle sfide che ci attendono in futuro.
Il 2017 è stato il secondo peggior anno dall’inizio delle rilevazioni nel 2001. Colpite soprattutto le foreste tropicali. Gran parte del fenomeno è riconducibile ad azioni illegali e ad attività legate a corruzione.
Secondo i dati dell’Oms ogni anno sette milioni di persone muoiono prematuramente a causa di malattie riconducibili all’inquinamento atmosferico. Servono misure più stringenti per attuare gli Accordi di Parigi.
Un nuovo rapporto dell’Overseas Development Institute rivela che nonostante gli impegni presi a Parigi e ribaditi negli anni successivi, i maggiori Paesi industrializzati continuano a finanziare carbone, petrolio e gas.
Pubblicata la prima revisione su come i 33 paesi dell’European Environment Agency stiano valutando i rischi da cambiamento climatico. Secondo lo studio più della metà degli Stati si è già dotata di un piano nazionale.
In un quadro politico profondamente mutato rispetto alla Cop21, gli Stati si interrogano sulla leadership: chi segnerà la strada per il 2030? A Katowice il primo banco di prova. Una speranza dal “dialogo di Talanoa”.
Sviluppata da Cdsb e Tcfd sulla base delle linee guida rilasciate lo scorso anno, offre un luogo dove conoscere le migliori pratiche da mettere in campo. Obiettivo è creare organizzazioni resilienti al global warming.



































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