L’allarme in un brief dell’Eea: ogni anno tra le 200 e le 500mila tonnellate di microplastiche tessili entrano nell'ambiente marino. Approcci circolari nell’utilizzo dei capi, progettazione e produzione sostenibile possono mitigare il rischio. 27/3/23
Settimana 27/2-5/3 - Analisi e raccomandazioni della Banca europea degli investimenti per accelerare le transizioni verde e digitale. Commissione Ue: pacchetto sicurezza stradale. Accordo globale biodiversità negli oceani.
Dalla nascita del fondo loss and damage per la crisi climatica al nuovo accordo per frenare la perdita di biodiversità. Nel rapporto dell’Iisd, un resoconto sui passi avanti del 2022 e sulla strada da percorrere. 1/3/23
Il quinto Rapporto sul capitale naturale fornisce le indicazioni per tenere in salute i nostri ecosistemi: si fa troppo poco per tutelarli, i sussidi dannosi ammontano a 36 miliardi. Bene la modifica costituzionale. 15/2/23
L’iniziativa intende supportare tutti gli attori nella catena del valore nelle loro valutazioni del rischio, promuovendo una maggiore sostenibilità nelle filiere globali. Discriminazioni e ambiente le aree critiche per l’Italia. 8/2/23
Crescono i titoli destinati a progetti green e sociali. Da Francia e Germania la percentuale più alta di debito green dell'area euro. Stress idrico, incendi e tempeste i fenomeni che mettono più a rischio il settore finanziario. 6/2/23
Entro il 2060 il consumo di plastica potrebbe triplicare. I negoziati per un accordo internazionale vincolante e le misure dei singoli Paesi dimostrano crescente attenzione e impegno per affrontare il problema. [Da FUTURAnetwork.eu] 3/2/23
Settimana 23-29/1. Rafforzare il dialogo sociale negli Stati membri. Patto per gli impollinatori. Plenaria del Cese: bando al lavoro forzato, politiche di difesa, diritto del mare, ripristino degli ecosistemi.
Circle economy mostra come soddisfare i bisogni dell’umanità con il 70% dei materiali che vengono estratti, il Global footprint network pubblica nuovi strumenti per valutare e ridurre il nostro impatto sul Pianeta. 25/1/23
Siamo a +1,15°C sul periodo preindustriale, gli ultimi otto anni sono stati i più caldi di sempre. Mai così alti i livelli di anidride carbonica, metano e protossido di azoto, i principali gas serra responsabili del riscaldamento globale. 18/1/23



































.jpg)
































































































































































































































