Diverse ricerche commissionate dall’Unep affrontano gli effetti dell’inquinamento marino da plastiche. Le microparticelle penetrano anche negli organi dei pesci che arrivano sulle nostre tavole.
Buone notizie per oceani ed ecosistemi marini. Alla Cop 22 si è celebrata l’Oceans Action Day per ridurre le minacce del cambiamento climatico per la sostenibilità dei mari. Nell’Antartico nasce una nuova riserva protetta per i pinguini.
In Slovenia la Commissione internazionale per la caccia alle balene ha discusso del futuro dei grandi cetacei, ma ancora una volta non è stato possibile raggiungere un accordo per istituire un’area di protezione nell’Atlantico meridionale.
Nella pubblicazione del Living Planet Report, il Wwf analizza 14mila popolazioni di vertebrati di oltre 3.700 specie: tra il 1970 e il 2012 il numero di pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili si è ridotto del 58%.
Si è concluso il congresso di Iucn, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, tenutosi quest'anno alle Hawaii, dall'1 al 10 settembre: oltre 6mila delegati da tutto il mondo tra cui scienziati, ong, imprenditori, oltre ai rappresentanti di 170 governi.
La quantità di Co2 immessa nell'atmosfera dall'uomo è maggiore della capacità degli oceani e delle foreste di riassorbirla, così come la pesca e lo sfruttamento delle foreste sono superiori alla velocità in cui la natura è in grado di rigenerarle.
Le acque marine garantiscono il 5% del Pil mondiale, con un giro di affari che vale circa 3mila miliardi di dollari l’anno ma l'inquinamento causato dalla plastica mette a repentaglio la sopravvivenza di molte specie



































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