Circle economy mostra come soddisfare i bisogni dell’umanità con il 70% dei materiali che vengono estratti, il Global footprint network pubblica nuovi strumenti per valutare e ridurre il nostro impatto sul Pianeta. 25/1/23
Siamo a +1,15°C sul periodo preindustriale, gli ultimi otto anni sono stati i più caldi di sempre. Mai così alti i livelli di anidride carbonica, metano e protossido di azoto, i principali gas serra responsabili del riscaldamento globale. 18/1/23
Secondo un campione di esperti del mondo accademico, aziendale e politico, sei dei dieci rischi maggiori per i prossimi dieci anni sono legati all’ambiente. Oggi preoccupa il carovita e l’insicurezza energetica e alimentare. 13/1/23
Il livello delle acque aumenterà di 10-25 centimetri entro il 2050 e continuerà a crescere nella seconda metà del secolo. Dalle isole galleggianti alle città spugna: ecco come i Paesi provano ad affrontarlo. [Da FUTURAnetwork.eu] 12/1/23
Dopo anni prende il via l’iter che dovrà portare all’approvazione del Pnacc per mettere in sicurezza un’Italia sempre più vessata dagli eventi estremi. L’ASviS chiede da tempo l’approvazione del Piano. 3/1/2023
Marginale e legata alla cronaca: è questa l’informazione ambientale in Italia descritta nel Rapporto Eco-media 2022. Occorre un cambio di narrazione: la sostenibilità non più come una rinuncia, ma come un’opportunità. 2/1/2023
In Europa tra il 60% e il 70% dei suoli è in uno stato di degrado, a livello globale la percentuale è al 52%. Entro 60 anni potremmo perdere le terre coltivabili. L’unica via è aumentare il contenuto organico nel terreno. 27/12/2022
Nel 2021 i reati contro l’ambiente non scendono sotto quota 30mila, nonostante un primo rallentamento dopo quattro anni di crescita, segnala il Rapporto Ecomafia. Nei campi oltre un quarto dei lavoratori è irregolare. 20/12/22
Novità dal 12 al 20 dicembre. Successo alla Cop15 sulla biodiversità, tetto al prezzo del gas, vertice Ue-Asean, priorità 2023-2024, Qatargate, visione 2040 per le aree rurali, prevenire la speculazione sui beni alimentari.
Durante la Cop 15 i Paesi si sono impegnati a proteggere almeno il 30% della natura entro il 2030 e a eliminare ogni anno 500 miliardi di dollari di sussidi dannosi. L’umanità deve vivere in armonia con la natura entro il 2050. 20/12/22



































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