Non accenna a fermarsi lo storico problema italiano del consumo di suolo: le zone costiere le più colpite, ogni abitante ha attualmente a disposizione 355 metri quadrati di cemento, asfalto o altri materiali artificiali. 23/07/20
Aggiornata la classifica dell’Environmental perfomance index che vede primeggiare i Paesi del nord Europa, con la Danimarca al primo posto. Un altro studio mostra i segni dell’attività umana sul suolo globale. 14/7/20
Presentazione in streaming di tre rapporti sullo stato dell’ambiente in Europa e in Italia. Nel nostro Paese grave la situazione per fauna e flora. In calo i gas serra, aumentano le rinnovabili. Tra i primi in Ue per l’economia circolare. 4/6/20
La Commissione Ue presenta due strategie tra loro interconnesse che riflettono il momento storico: per scongiurare nuove crisi bisogna puntare sulla resilienza. Obiettivo 30% aree protette nell’Unione entro il 2030. 27/5/20
La Pandemia sta incidendo in modo negativo sulle risorse del turismo, destinate poi alla salvaguardia ambientale. Fondamentale sostenere i ranger, unico vero scudo contro bracconaggio e mercati di fauna selvatica. 25/5/20
Dal 2015 il pianeta ha perso 10 milioni di ettari di foresta, con un ritmo più lento rispetto al passato ma pur sempre su livelli significativi. Aumentano le aree protette. Restano divari enormi tra un continente e l’altro. 18/5/20
La mole di scarti non riciclabili dovuti alla crisi sanitaria richiede misure urgenti. Questo il tema della rubrica ASviS su Radio Radicale con Manieri e Po. Ospiti Garaventa (Cnr) e Rizzuto (Aisec). [AUDIO] 4/5/20
Secondo una ricerca Ipsos, la maggior parte della popolazione mondiale considera il cambiamento climatico un evento grave quanto la pandemia. Ampio sostegno alle azioni dei governi sulle tematiche green. 28/4/20
Studi su qualità delle politiche ambientali, conversazioni su clima e pandemia, flash mob, documentari, maratone multimediali: queste le più iniziative a livello mondiale per il cinquantesimo Earth day. 23/4/20
È l’appello mondiale di 20 scienziati che chiedono di rivedere la strategia post 2020 sulla diversità biologica, includendo ogni specie del pianeta. “Quella attuale è una visione antropocentrica della biodiversità”, dice uno dei firmatari. 22/4/20



































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