È quanto emerge dal “Global Slavery Index”. Negli Stati Uniti sono oltre 400mila ma è l’Asia il continente più colpito dal fenomeno, con punte nella Corea del Nord. I matrimoni forzati provocano 15 milioni di schiave.
La Commissione ha dato il via a una consultazione pubblica online sulla base di domande scelte da un panel di cittadini. Si chiede ai partecipanti di indicare le loro priorità per le prossime strategie europee.
Dall’ultima versione dell’indice Gpi non arrivano buone notizie: nel mondo la pace è in calo. Crisi politiche e terrorismo tra le cause, Nord Africa e Medio Oriente agli ultimi posti, regione subsahariana in miglioramento.
Realizzare gli SDGs è una sfida multidimensionale. Migliorare la coerenza delle politiche in favore dello sviluppo sostenibile è il tema del prossimo High Level Political Forum.
Secondo il Sipri, dopo anni di stabilità e decrescita, i bilanci militari sono nuovamente aumentati. Sale la spesa cinese e indiana, cala la Russia. I Paesi Nato nel 2017 hanno speso 900 miliardi di dollari, il 52% del totale.
Libertà di associazione, diritti di contrattazione collettiva, dialogo sociale governo-lavoratori, beni e servizi pubblici: i sindacati mondiali richiamano l’attenzione sulle criticità sociali presenti e future.
Il portavoce dell’ASviS Giovannini ha concluso il suo giro di incontri con i leader dei partiti e dei movimenti politici per illustrare le proposte dell’ASviS e chiedere l’adesione all’Appello presentato dall’Alleanza per una legislatura sostenibile.
“The Government in 2071: Guidebook”, realizzato dal ministero degli Interni e del futuro degli Emirati arabi uniti, esplora le macro tendenze economiche, sociali e climatiche dei prossimi 50 anni, disegnando il possibile ruolo della tecnologia.
È stato pubblicato da Transparency International l'indice sulla percezione della corruzione per il 2017 (CPI 2017). In una tendenza globale di rallentamento, l'Italia scala ancora le posizioni: nel 2009 era alla 72°
Allarme della Fao nel suo ultimo rapporto Early warning: Repubblica democratica del Congo, Sud Sudan, Somalia, Etiopia e Kenya sono ad alto rischio di crisi alimentare. Ma anche Yemen, Myanmar e Bangladesh.



































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