Gli elevati livelli di anidride carbonica nell’atmosfera stanno alterando il profilo nutrizionale di molti alimenti. Nei prossimi anni potremmo assistere a un calo dell’8% dei minerali contenuti in grano, orzo, riso e patate.
Nell’ultimo anno, il numero di persone denutrite a livello globale è cresciuto di 38 milioni e sono aumentati anche i tassi di obesità. Più lontani dall’Obiettivo di un mondo a fame zero secondo un Rapporto Onu.
Rispetto allo scorso decennio, il nuovo Oecd-Fao Agricultural Outlook prevede una riduzione della domanda di prodotti alimentari e un calo dei prezzi, ma persisteranno insicurezza alimentare e malnutrizione.
Popolazione in aumento, cambiamenti climatici e sprechi minacciano la sicurezza alimentare globale. Il nuovo Rapporto Fao avverte: l’attuale tasso di progresso non basta per eliminare la fame entro il 2030, ma neanche entro il 2050.
Il Comune di Parma annuncia un percorso di ricerca per gettare le basi per una Food policy cittadina. Il progetto sarà avviato tra marzo e aprile e tratterà di diritto al cibo, povertà e riduzione degli sprechi alimentari.
L’Europa non contribuisce a una filiera alimentare efficiente sotto il profilo delle risorse. Secondo una nuova relazione della Corte di Lussemburgo la strategia dell’Unione va potenziata e coordinata meglio.
Secondo Iisd e Ifpri, per raggiungere l’obiettivo “zero hunger” entro il 2030 servono 4 mld di dollari in più dai donatori e sette dagli stessi Paesi in emergenza, da investire in infrastrutture, politiche agricole e sovvenzioni alle popolazioni più esposte.
Presentato da Cesvi l’Indice globale della fame, uno dei rapporti internazionali che misura la fame nel mondo in un’ottica multidimensionale, mentre il 16 ottobre, in occasione dell’anniversario di fondazione, la FAO ha celebrato la Giornata mondiale dell’alimentazione.
Uno studio di “The Lancet” confronta i progressi nel perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile legati alla salute in 188 Paesi. L’Italia non si colloca bene per obesità infantile, fumo, violenza domestica e morti da disastri naturali.
Un provvedimento per rafforzare il circuito del riuso e della cessione gratuita, promuovendo un modello di consumo e di produzione sostenibile. Il ministro Martina: "Con questo voto ci avviciniamo all'obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno".



































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