Di fronte alla domanda crescente di acqua, questi rifiuti si affermano sempre più come fonte alternativa affidabile, cambiando il loro modello di gestione dal “trattamento e smaltimento” al “riutilizzo, riciclaggio e recupero della risorsa".
Nel rapporto Global Marine and Polar Programme dell'Iucn viene stimato che una percentuale compresa tra 15% e il 31% dei circa 9,5 milioni di tonnellate di plastiche in mare è costituita da microplastiche primarie, ovvero derivanti da attività umane.
Il Rapporto elaborato dall'Università di Oxford mostra come le condizioni di vita su scala globale stiano mutando: povertà, istruzione, salute, libertà e popolazione sono gli elementi presi in esame.
L’International Institute for Sustainable Development delinea nel suo Rapporto annuale i principali risultati raggiunti nell’ultimo anno. Acqua pulita, resilienza e uso innovativo di dati ed indicatori sono tra i temi maggiormente approfonditi.
L'Agenzia europea per l'ambiente descrive nel suo ultimo rapporto il quadro dell'Europa in vista degli obiettivi fissati per il 2050, registrando che le strategie a lungo termine risultano insufficienti. Devono cambiare istituzioni, pratiche, tecnologie, politiche, stili di vita e modi di pensare



































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