Le nuove regole europee rafforzano la tutela dei consumatori contro claim ambientali generici o ingannevoli. Per le imprese cresce la responsabilità di comunicare benefici specifici, fondati e verificabili. 25/09/26
Secondo la ricerca del Teha Club, nonostante 299 miliardi erogati in 25 anni, l’Italia non colma i divari produttivi. Siamo parte di un sistema frammentato che guarda poco al futuro, così il Paese non cresce. 16/09/26
La nuova scheda Ocse sull'Italia registra disoccupazione al minimo storico, ma evidenzia forti divari territoriali e salari reali. I rincari dell’energia hanno spinto l’inflazione e frenato la crescita dei salari reali. 15/09/26
Cresce il Pil, migliora l’occupazione, male sui giovani. Si spende troppo poco in ricerca e sviluppo, ma cresce il numero di ricercatori. L’Italia eccelle sull’economia circolare. Il punto della Voluntary national review italiana su “Prosperità”. 03/09/26
Il trasferimento tecnologico rappresenta un collo di bottiglia per il nostro Paese, nonostante il primato nelle pubblicazioni scientifiche. Servono investimenti sul capitale umano e nel mercato. Lo dimostra lo studio Teha. 02/09/26
Il rapporto di Fondazione RiES registra un nuovo aumento delle disuguaglianze. Il Patto generazionale del Cnel lega lavoro, welfare e partecipazione e chiede politiche costruite e valutate con i giovani. 26/08/26
La crisi climatica sta diventando un fattore strutturale dell’instabilità dei prezzi alimentari, con effetti che entro il 2035 potrebbero aggiungere fino a 3,2 punti percentuali all’inflazione dei beni alimentari (ogni anno). 06/07/26
La vera novità non è che esistano i poveri, ma che si resta poveri, secondo il Rapporto Caritas. La Strategia Ue anti-povertà indica la via. Sei economisti propongono una roadmap per rompere gli schemi. 25/06/06 di Flavia Belladonna
Da Stiglitz a Piketty, lanciata una roadmap globale che mette in discussione la crescita del Pil e il capitalismo: povertà e crisi ecologica non sono inevitabili, sono il risultato di scelte economiche e politiche da ripensare. 16/06/26
Retribuzioni più basse, maggiore presenza nei lavori meno qualificati e minori opportunità per valorizzare le proprie competenze. Il 35% dei lavoratori stranieri è impiegato in occupazioni pagate poco. 15/06/26



































.jpg)
































































































































































































































