Lavoro minorile, deforestazione, detenzione illegale, città sostenibili, energia pulita: sono alcuni degli aspetti toccati dalla relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite, presentato al primo Forum dall'accordo sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile, firmato nel settembre 2015.
Un Protocollo per aiutare le imprese a prendere decisioni tenendo conto del valore e dei vantaggi che si possono generare sia per il business stesso, sia per tutte le società umane che dalla natura dipendono.
Malaria, diarrea e malnutrizione saranno le principali cause legate al fenomeno, soprattuto tra donne, bambini e popolazione più fragile. Inoltre nel mondo quasi 7 milioni di persone muoiono per l'inquinamento dell'aria.
Nel mondo 8mila bambini al giorno muoiono a causa di malattie prevedibili e facilmente curabili. Nel rapporto di ActionAid “L'Italia e l'Alleanza Globale per le Vaccinazioni - Verso un nuovo approccio per la partecipazione italiana al Gavi”, vengono analizzati i successi ottenuti e le sfide del futuro.
L'International Center for Climate Governance ha stilato una classifica delle istituzioni più importanti in materia di studi sui cambiamenti climatici e politiche sul clima. Aperte le votazioni per il concorso Best Climate Practices 2016.
Fao e Ocse: cala la popolazione mondiale di persone denutrite, da 788 a 650 milioni, che però si concentrerà per un terzo nell’Africa Subsahariana. Ruolo fondamentale del commercio globale per la sicurezza alimentare del mondo.
Una serie di pubblicazioni chiariscono e approfondiscono l’impegno e la strategia dell’Ocse e dei paesi membri per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030: le priorità, le aree di azione dell’organizzazione e il PCSD Framework.
In vista della Conferenza internazionale Habitat III organizzata dall’Agenzia dell'Onu sugli Insediamenti umani che si terrà a Quito, Ecuador, dal 17 al 20 ottobre 2016, il governo italiano ha stilato il Rapporto nazionale sullo sviluppo urbano sostenibile.
I dati presentati dall'Unicef nel Rapporto annuale "La Condizione dell’Infanzia nel Mondo 2016 - La giusta opportunità per ogni bambino" mostrano che sebbene la situazione negli ultimi 25 anni sia migliorata, al centro dell'emergenza rimangono spose bambine, istruzione e conflitti armati.
“Più ne sappiamo, meglio possiamo agire”: solo con informazioni accurate è possibile fornire aiuti ai Paesi in via di sviluppo dove maggiormente servono. A sottolinearlo è Eurostat nel rapporto “We can do better if we know better. Statistics for Development 2016”.



































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