#AnBuonePraticheAziende

  • Dal 1995 al 2024 la produttività italiana è cresciuta in media solo dello 0,2% l’anno, contro l’1,2% dell’Ue27, secondo il Rapporto annuale 2025 del Cnel presentato il 10 settembre. Una stagnazione legata a ritardi strutturali su competenze, investimenti nel capitale intangibile, dimensione d’impresa, qualità dei servizi e infrastrutture, aggravata da divari territoriali. Il documento delinea un’azione sistemica e coordinata per fare della produttività il motore di una crescita inclusiva e sostenibile.

  • Il nuovo White paper di Message guida le imprese a orientarsi nella trasformazione della comunicazione in tema di sostenibilità, sempre più regolamentata e legata alla reputazione. Un approccio strategico e integrato, fondato su dati misurabili, in linea con le direttive europee Csrd e Csddd. Coerenza, trasparenza e concretezza emergono come elementi chiave per comunicare efficacemente su tutti i canali aziendali. 5/8/25

  • C’è tempo fino al 14 settembre per partecipare alla consultazione pubblica sulla nuova Roadmap di Gbc Italia, che traccia il percorso del settore edilizio verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2050. Il nuovo documento recepisce le recenti politiche Ue e punta su tre aree chiave: taglio delle emissioni, uso circolare dei materiali, qualità e resilienza degli spazi costruiti.

  • È in corso la revisione della Direttiva europea sugli appalti pubblici, e la campagna Besa (Buy european and sustainable act), promossa da Fondazione Ecosistemi, coglie l’occasione per chiedere un cambio di rotta: premiare le imprese che producono in Europa e rispettano rigorosi limiti alle emissioni di CO₂ nei settori chiave della transizione ecologica, dall’energia ai trasporti, dall’edilizia all’alimentazione.

  • Il corso in “Risk management” promosso da Cineas offre a manager e professionisti del settore gli strumenti per affrontare i potenziali rischi, integrando innovazione e sostenibilità nella gestione quotidiana. Con due giornate in aula e otto moduli online, il percorso approfondisce temi chiave come la normativa NIS 2, gli obblighi assicurativi e la tutela del know-how aziendale, con un taglio pratico e casi reali. Iscrizioni aperte fino al 6 ottobre. 22/7/25

  • Etifor ha lanciato un questionario rivolto alle aziende, aperto fino al 30 settembre, per comprendere il loro livello di consapevolezza sui rischi legati alla perdita di biodiversità, l’adozione di strumenti e strategie adeguate per affrontarli, nonché le difficoltà incontrate per accelerare la transizione verso modelli di business Nature Positive. I risultati saranno inseriti nel rapporto nazionale 2025 "Biodiversity and the private sector in Italy”.

  • Il nuovo numero prende spunto dall’esperienza del Piano metropolitano per l’economia sociale di Bologna, per esplorare attraverso 31 contributi di esperti il concetto dell’economia sociale come risposta innovativa alle crisi attuali, basata su un agire collettivo tra istituzioni, privati, associazioni e mondo della ricerca. Il direttore scientifico dell’ASviS Enrico Giovannini approfondisce il legame tra questo modello di economia e la sostenibilità integrale.

  • esprimendo forte preoccupazione per il pacchetto “Omnibus I” proposto dalla Commissione. Pur riconoscendone lo scopo semplificatorio, si solleva il rischio concreto che possa indebolire il quadro normativo su sostenibilità sociale e ambientale. Tra i firmatari, l’ex Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri Josep Borrell e l’ex ministro dell’infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

  • L’Osservatorio nazionale del CeSPI ha realizzato uno studio che analizza le competenze finanziarie di adulti e giovani in Europa, cruciali per promuovere inclusione, autonomia e stabilità economica. Esplora piattaforme, strategie e progetti innovativi per un accesso equo ai servizi finanziari offrendo una rassegna di buone pratiche educative, replicabili e adattabili, pensata per ispirare politiche più efficaci.

  • Le imprese sono attori chiave nel concretizzare la dimensione sociale della sostenibilità dell’Agenda 2030. Pertanto, il Global compact network Italia delle Nazioni unite ha redatto un documento che esorta i Ceo delle aziende, aderenti e non, a firmare attestando l’impegno a integrarla nella strategia aziendale, a diffonderla lungo le filiere, nelle comunità e nei territori, anche oltre gli obblighi di legge.

Torna in cima