#AnBuonePraticheAziende

  • Il Parlamento europeo ha approvato l’accordo Omnibus per ridurre gli obblighi di sostenibilità delle imprese: la rendicontazione si applicherà solo alle aziende con più di mille dipendenti e 450 milioni di fatturato, mentre la due diligence riguarderà soltanto i gruppi oltre i cinquemila dipendenti e 1,5 miliardi di ricavi. L'accordo deve ancora essere approvato dagli Stati membri in sede di Consiglio dell'Ue prima di entrare in vigore. 18/12/25

  • Il Rapporto 2025 sull’industria italiana del Centro Studi di viale dell’Astronomia offre un quadro aggiornato del settore manifatturiero, che si conferma pilastro dell’economia italiana e componente essenziale della competitività del Paese. Tra i dati principali: genera il 15% del Pil, quota che raddoppia considerando l’indotto, e contribuisce agli investimenti e all’innovazione con il 35% della spesa in macchinari e il 50% degli investimenti in ricerca e sviluppo.

  • Il report di Stockholm resilience centre, Future Earth e Global resilience partnership avverte che in un mondo segnato da crisi multiple la resilienza diventa una priorità strategica. Il documento distilla decenni di ricerca in nove principi chiave pensati per decisori politici, aziende e comunità, fornendo linee guida per reagire, adattarsi e trasformarsi in un contesto di crescente incertezza.

  • Project Tempo ha lanciato un nuovo dashboard interattivo costruito su un sondaggio annuale che coinvolge oltre 45mila persone in 25 Paesi. Lo strumento permette di esplorare l’opinione pubblica su economia, industria, clima ed energia, con una mappa che consente confronti tra Paesi, regioni e fino ai collegi elettorali. Project Tempo punta a favorire anche l’adozione di tecnologie innovative e l’avanzamento delle nuove politiche.

  • ll nuovo Rapporto del Centro economia digitale mostra come la transizione verso un’economia ad alta tecnologia sia una strada obbligata per rilanciare crescita e produttività in Italia e in Europa. L’ analisi evidenzia che ogni dollaro generato dai settori high-tech produce 3,18 dollari di Pil in tre anni, contro 1,23 dei comparti a bassa tecnologia e, “sfatando vecchi pregiudizi”, creano più occupazione qualificata. La capacità di creare valore, si sottolinea, dipende però dalla rapidità con cui Paesi integrano queste tecnologie.

  • Un nuovo studio realizzato dal Cmcc, pubblicato su Science Advances, mostra che politiche climatiche rigorose per evitare anche solo un superamento temporaneo della soglia di 1,5°C potrebbero salvare 207mila vite entro il 2030 e ridurre i danni economici di oltre 2.200 miliardi di dollari Usa, circa il 2% del Pil mondiale del 2020. I benefici maggiori si registrerebbero in Cina e India, dove densità di popolazione e inquinamento atmosferico sono più elevati. 28/10/25

  • Secondo un nuovo rapporto di Systemiq, realizzato con oltre 20 partner accademici e istituzionali, gli investimenti nella resilienza climatica rendono quattro volte i costi. Su larga scala, potrebbero creare oltre 280 milioni di posti di lavoro entro il 2035 e portare il mercato della resilienza a 1.300 miliardi di dollari l’anno entro il 2030. Nelle economie più vulnerabili, l’adattamento potrebbe far crescere il Pil fino al 15% entro il 2050, rafforzando stabilità e sostenibilità fiscale.

  • Secondo un rapporto del Joint research centre della Commissione europea, adottare pratiche di economia circolare nei settori di plastica, acciaio, alluminio e cemento potrebbe tagliare fino a 231 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti all’anno. Le misure di riduzione, riuso e riciclo farebbero calare la domanda di energia da fonti fossili del 4,7% e migliorerebbero la bilancia commerciale dell’Ue di 35 miliardi di euro, grazie a minori importazioni di materie prime e combustibili.

  • Il Comitato di esperti di Katowice dell’Onu per il clima ha pubblicato un rapporto per guidare governi, imprese e sindacati nella transizione dei lavoratori verso economie a basse emissioni, senza lasciare indietro nessuno. Il documento raccoglie strumenti pratici, casi di studio nonché quadri di riferimento per sviluppare politiche inclusive e basate sull’evidenza.

  • Un rapporto di due organizzazioni legate a World economic forum e McKinsey esplora oltre 30 soluzioni finanziarie per sbloccare investimenti nella natura. L’obiettivo è far crescere mercati maturi e globali, capaci di unire la solidità della finanza tradizionale con modelli innovativi dedicati alla tutela degli ecosistemi.

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