#ANgoal12

  • I fondi della cooperazione pubblica allo sviluppo si dividono in bilaterali e multilaterali, a seconda della via attraverso cui arrivano ai Paesi destinatari. Negli ultimi 60 anni, al di là di pochi intervalli di tempo, l’Italia ha preferito canali multilaterali che hanno avuto un andamento più stabile. Al contrario, l'aiuto bilaterale ha una curva temporale meno definita. È quello che emerge dal rapporto Openpolis sulla cooperazione. 

  • Saranno condotte da Amit Bouri, Ceo e cofondatore del Global impact investing network, le puntate del nuovo podcast su capitalismo e futuro. Nelle puntate saranno tracciati i possibili percorsi ed evoluzioni del mondo della finanza e dei suoi attori, in modo che diventi uno dei motori del cambiamento sociale e sia in grado di aiutare nel far fronte alle grandi sfide del nostro tempo.

  • Investimenti, messa in sicurezza delle infrastrutture, disegno e attuazione del Pnrr, sostenibilità al centro delle nuove infrastrutture e della mobilità, gestione delle criticità, innovazione organizzativa. Sono le direttrici sulle quali si è concentrata l’azione del Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) Enrico Giovannini, che ha diffuso un bilancio dei primi sei mesi di attività.

  • Partner del progetto europeo Horizon 2020 Belt, la Città metropolitana di Bologna ha reso disponibili due white paper per le centrali di acquisto pubbliche e private. Lo scopo dell’iniziativa: favorire e rendere più semplice la transizione ecologica che dal 1 settembre 2021 porterà una nuova etichettatura delle sorgenti luminose avviata dall’Unione europea la scorsa primavera. 

  • È uscito il rapporto “Addressing single-use plastic products pollution, using a life cycle approach”. Il lavoro riassume le principali conclusioni sulle prestazioni ambientali di otto diversi prodotti di plastica monouso rispetto alle loro alternative. Include anche una panoramica delle azioni politiche e degli strumenti che molti Stati membri dell’Unione europea hanno utilizzato per affrontare l'inquinamento derivante dai prodotti di plastica monouso.

  • Parità di genere, imprese, innovazione, riduzione delle diseguaglianze, città e comunità sostenibili, consumo e produzione responsabili, pace, istruzione, giustizia e istituzioni solide. Questi i temi dei One day hackathon, eventi online dedicati ai progetti sostenibili messi in campo dai giovani. Le iniziative fanno parte nel progetto Welfare di prossimità. L’obiettivo: costruire una Rete di hub di prossimità pensati per valorizzare l’impegno dei ragazzi.

  • Le Nazioni unite hanno annunciato che la benzina con piombo è fuori commercio in tutto il mondo. Il risultato è il frutto di una campagna durata quasi venti anni per indurre tutti i Paesi che ne facevano uso a passare a carburanti meno inquinanti e pericolosi per la salute. L’Algeria, che era l’ultimo Paese che ancora ne consentiva la vendita, ha interrotto la distribuzione di benzina con piombo a luglio, rendendo così possibile l’atteso risultato. 

  • Le pillole di sostenibilità di Arpa Toscana, la rubrica che vuole sensibilizzare le persone sull’impatto ambientale delle loro azioni, affrontano il tema di un lavaggio degli abiti che sia meno inquinante per l’ecosistema. Il sito del Sistema nazionale di protezione ambientale, infatti, da qualche giorno ha pubblicato un decalogo di azioni per rendere meno gravoso sull’ambiente la cura del guardaroba.

  • Più intuitivo, completo e facile da navigare. Il nuovo sito dell'organizzazione non profit impegnata nella promozione dello scaling up d imprese africane ad impatto sociale, con capacità innovative e relazioni territoriali, vuole garantire maggiore capacità di interazione con la comunità della Fondazione. Sulla nuova piattaforma, infatti, l’utente avrà la possibilità con pochi clic di approfondire i temi e le attività di Aurora.

  • Il Rapporto, realizzato dalla Direzione centro studi di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Assobiotec, stima il potenziale economico della bioeconomia nel nostro Paese e quanto l'Italia possa esprimere in termini competitivi nei settori identificati dalla Commissione europea: agricoltura, silvicoltura, pesca, alimentare, industria del legno e della carta e quella parte del settore chimico che può utilizzare prodotti rinnovabili come input.

Torna in cima