Dal 30 dicembre entra in vigore il Regolamento europeo 2023/1115 che impone a grandi e medie imprese, con proroga al 30 giugno 2026 per piccole e micro, di commercializzare ed esportare solo prodotti che non contribuiscano alla deforestazione e al degrado forestale nell’Ue e nel mondo. Tra questi legno e carta, soia, olio di palma, caffè, cacao e carne bovina. Le misure puntano a risparmiare oltre 32 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno e a frenare l’espansione agricola responsabile della perdita di foreste. 4/12/25
Un rapporto dello Science panel for the Amazon sottolinea come l’interconnessione tra sistemi ecologici e socioculturali sia essenziale per proteggere gli ecosistemi amazzonici, promuovere lo sviluppo sostenibile e tutelare le comunità locali. Analizzando otto dimensioni della connettività, il documento individua i principali rischi, dai modelli economici attuali al cambiamento climatico, e propone raccomandazioni chiave per conservare l’Amazzonia. 4/12/25
L’associazione L’Oro di Napoli impegnata nella salvaguardia degli oliveti, l’Università di Catania con un progetto che trasforma la cenere dell’Etna in una risorsa sostenibile, la piattaforma Ogyre che recupera plastica in mare con l’aiuto dei pescatori, e l’atleta 92enne Emma Mazzenga simbolo di longevità attiva. Sono tra i vincitori della sedicesima edizione dell’iniziativa promossa dal sito nonsprecare.it, che celebra esperienze e progetti che trasformano criticità in opportunità per il benessere delle persone e dell’ambiente. 9/12/25
Secondo un nuovo report di The Pew Charitable Trusts e partner, senza interventi l’inquinamento da plastica potrebbe più che raddoppiare entro il 2040, raggiungendo 280 milioni di tonnellate l’anno e aggravando impatti su salute ed emissioni. Politiche di riuso e restituzione, insieme alla riduzione della produzione e all’uso di materiali alternativi, potrebbero tagliare dell’83% l’inquinamento globale e quasi azzerare quello da imballaggi entro il 2040. 18/12/25
Un nuovo rapporto Unccd-Cms evidenzia come la connettività ecologica - ovvero la capacità dei paesaggi di restare collegati, permettendo a specie, acqua e processi naturali di muoversi liberamente, - sia essenziale per biodiversità e benessere umano. Soluzioni basate sulla natura, come agroforestazione e corridoi faunistici, ristabiliscono le connessioni vitali. Fondamentale coinvolgere comunità locali e stakeholder. 28/10/25
Politiche sul clima “scarse”, su energia e biodiversità “insufficienti”, gestione di caccia e bracconaggio ancora inadeguata. Solo “sufficiente, ma con riserva” il voto alle aree protette. È il bilancio del Wwf sui primi tre anni del governo Meloni, diffuso con la campagna “Our Values” che denuncia non solo la mancata accelerazione in questi settori ma veri e propri passi indietro. Un ritardo che pesa anche in Europa: le procedure d’infrazione contro l’Italia sono 64, di cui ben 23 riguardano l’ambiente. 24/10/25
Dal Gruppo Igea Banca è nata Biae, una nuova realtà dedicata alla transizione ecologica ed energetica, pensata per sostenere imprese e professionisti che promuovono innovazione, efficienza energetica e tutela dell’ambiente, nei settori dove il supporto finanziario è spesso limitato. La banca offre strumenti di credito e consulenza per facilitare investimenti sostenibili e la realizzazione di impianti fotovoltaici di piccola e media dimensione, coprendo fino al 90% dei costi. 6/10/25
Secondo il nuovo rapporto Snpa, nel 2024 in Italia sono stati coperti da nuove superfici artificiali quasi 84 chilometri quadrati di suolo, +16% rispetto al 2023. Con oltre 78 chilometri quadrati di consumo netto, è il dato più alto dell’ultimo decennio, a fronte di appena cinque restituiti alla natura. Il fenomeno cresce anche nelle aree a rischio frana, città e aree protette. Il report sollecita un cambio di rotta rigenerando le zone già edificate, a partire da quelle abbandonate. 3/11/25
Sviluppare sistemi locali del cibo e politiche alimentari che uniscano educazione, salute e gastronomia consapevole: questo l’obiettivo dell’accordo firmato da Rete dei Comuni Sostenibili e Slow Food Italia, grazie anche all’impegno del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11 (Città e comunità sostenibili). L’intesa prevede campagne comuni contro lo spreco alimentare, a favore di diete sane e tutela della biodiversità, oltre alla condivisione di buone pratiche e al monitoraggio della sostenibilità degli enti locali. 1/10/25
In Italia si buttano via 555,8 grammi di cibo a settimana pro capite, in calo rispetto al 2015 ma ancora lontano dall’obiettivo 2030 di 369,7 g. Lo rileva il nuovo rapporto Waste watcher international, secondo cui lo spreco resta maggiore al Sud, nelle famiglie con figli e nei grandi comuni, e riguarda soprattutto frutta, verdura e pane. A livello globale, il nostro Paese risulta più “sprecone” di Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi. 1/10/25



































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