#ANgoal15

  • Secondo il New philantropy capital, solo il 6% della filantropia del Regno Unito finanzia obiettivi ambientali. Il rapporto “Healthy planet, healthy people” sottolinea la necessità che gli enti di beneficienza si impegnino nella tutela del legame tra la salute umana e quella globale, investendo in soluzioni per migliorare il benessere degli individui, in particolare dei più vulnerabili.

  • Al via la campagna del Forum nazionale “Salviamo il paesaggio”, che invita all’azione i cittadini per richiedere ai consiglieri del proprio comune di presentare una mozione per un “Corretto calcolo in bilancio dei costi derivanti da consumo di suolo”. Secondo l’Ispra, ciascun ettaro di terreno libero che viene impermeabilizzato ha un costo tra 89mila e 109mila euro l’anno.

  • “Conservare, ricostruire, generare”: sono queste le tre parole chiave che emergono dal rapporto “La bioeconomia delle foreste” realizzato da Legambiente, dove sono raccolti i principali temi discussi nell’ambito del quarto forum nazionale sulla gestione delle foreste sostenibile, per rilanciare la transizione verde del Paese attraverso una pianificazione forestale responsabile.

  • Il Commissario europeo al bilancio, Johannes Hahn, ha presentato il quadro normativo che regolerà l’emissione dei titoli verdi da parte della Commissione Ue. Si tratta di uno schema volontario che definisce ciò che può essere commercializzato come green e mira a garantire gli investitori che i fondi saranno destinati a progetti verdi. La Commissione intende emettere obbligazioni verdi fino a 250 miliardi di euro, pari al 30% del Next Generation Eu.

  • Il 10 settembre la Commissione agricoltura e la Commissione ambiente del Parlamento europeo hanno approvato un report su “Farm to fork”. La strategia “dal campo alla tavola” sostiene i target ambientali proposti nell’Ue nell’ambito del Green deal, come il taglio dell’uso dei pesticidi pari al 50% entro il 2030 e il dimezzamento dell’uso di antibiotici in agricoltura. Questi obiettivi dovranno essere riflessi nei piani strategici nazionali.

  • Il Congresso dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), che si è concluso a Marsiglia l’11 settembre, si è concentrato sulla duplice sfida esistenziale di fronte al pianeta: il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Il manifesto di Marsiglia, che rappresenta il principale documento conclusivo del Congresso, sottolinea come ormai l’umanità sia avviata verso un punto di non ritorno.

  • La riunione, dal titolo “Per la natura e l’umanità: costruire una comunità insieme”, ha coinvolto esperti di tutto il mondo e ha affrontato un’agenda ambiziosa. Il tema della riduzione delle emissioni di carbonio è stato esaminato sotto diversi aspetti, dall’impatto nelle aree urbane, alle tecnologie green, al ruolo degli oceani.

  • È stata pubblicata dal Centres for european policy network (Cep) un’analisi incentrata sulle proposte della Commissione europea sul tema dell’energia rinnovabile offshore. I ricercatori avvertono che la generazione di energie rinnovabili, come l’eolica e quelle del moto ondoso delle maree, deve essere quintuplicata entro il 2030 per raggiungere emissioni zero al 2050.

  • Avviata la revisione della politica dei trasporti da parte della Banca europea per gli investimenti (Bei). La consultazione pubblica prevede che si possano mandare commenti e suggerimenti sulle scelte da compiere entro il prossimo 29 ottobre. La banca ogni anno finanzia circa 60/70 miliardi di attività economiche e ha già rivisto la propria politica sull’energia, escludendo i fossili.

  • Partner del progetto europeo Horizon 2020 Belt, la Città metropolitana di Bologna ha reso disponibili due white paper per le centrali di acquisto pubbliche e private. Lo scopo dell’iniziativa: favorire e rendere più semplice la transizione ecologica che dal 1 settembre 2021 porterà una nuova etichettatura delle sorgenti luminose avviata dall’Unione europea la scorsa primavera. 

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