#ANgoal15

  • È uscito il rapporto “Addressing single-use plastic products pollution, using a life cycle approach”. Il lavoro riassume le principali conclusioni sulle prestazioni ambientali di otto diversi prodotti di plastica monouso rispetto alle loro alternative. Include anche una panoramica delle azioni politiche e degli strumenti che molti Stati membri dell’Unione europea hanno utilizzato per affrontare l'inquinamento derivante dai prodotti di plastica monouso.

  • Le Nazioni unite hanno annunciato che la benzina con piombo è fuori commercio in tutto il mondo. Il risultato è il frutto di una campagna durata quasi venti anni per indurre tutti i Paesi che ne facevano uso a passare a carburanti meno inquinanti e pericolosi per la salute. L’Algeria, che era l’ultimo Paese che ancora ne consentiva la vendita, ha interrotto la distribuzione di benzina con piombo a luglio, rendendo così possibile l’atteso risultato. 

  • Dal 2013 al 2019 il danno economico provocato da frane e alluvioni in Italia è stato pari a 20,3 miliardi di euro, per una media di quasi 3 miliardi l’anno. Emilia-Romagna, Campania, Toscana, Abruzzo, Liguria le regioni più colpite. È quello che emerge dal rapporto di Greenpeace “Quanto costa all’Italia la crisi climatica?”. Il report spiega anche che solo il 10% dei danni è stato risarcito dallo Stato e dalle regioni.

  • Come affrontare i cambiamenti climatici? Gli esperti che lavorano con il progetto europeo Response hanno selezionato 160 iniziative e buone pratiche già sperimentate in altre realtà per preparare le comunità e i territori a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’idea è quella di proporre un menù di azioni agli amministratori delle località costiere. La piattaforma offre anche la possibilità di arricchire le proposte con nuovi progetti.

  • Le pillole di sostenibilità di Arpa Toscana, la rubrica che vuole sensibilizzare le persone sull’impatto ambientale delle loro azioni, affrontano il tema di un lavaggio degli abiti che sia meno inquinante per l’ecosistema. Il sito del Sistema nazionale di protezione ambientale, infatti, da qualche giorno ha pubblicato un decalogo di azioni per rendere meno gravoso sull’ambiente la cura del guardaroba.

  • Il Rapporto, realizzato dalla Direzione centro studi di Intesa Sanpaolo in collaborazione con Assobiotec, stima il potenziale economico della bioeconomia nel nostro Paese e quanto l'Italia possa esprimere in termini competitivi nei settori identificati dalla Commissione europea: agricoltura, silvicoltura, pesca, alimentare, industria del legno e della carta e quella parte del settore chimico che può utilizzare prodotti rinnovabili come input.

  • Gli aderenti alle tre convenzioni sui prodotti chimici e sui rifiuti pericolosi (Convenzioni di Basilea, Rotterdam e Stoccolma) si sono riunite online nell’ambito della Conferences of the parties (Cop). Le parti si sono occupate di lavori operativi e urgenti, tra cui, l'elezione dei funzionari per la Convenzione di Rotterdam e la Convenzione di Stoccolma, i programmi di lavoro e l’approvazione dei bilanci. 

  • Officine Italia, Vodafone Italia e Politecnico di Milano, con la collaborazione di ASviS e Anci e il supporto di Inrete digital e Les ramè, lanciano “Italy goes green”. Adesso chiunque potrà porre domande sulla sostenibilità ambientale collegandosi al sito www.italygoesgreen.com. Gli spunti più interessanti saranno sintetizzati in 10 domande e poi consegnati ufficialmente alla delegazione italiana che prenderà parte a Cop26 di Glasgow.

  • Per soddisfare i propri consumi, agli italiani servirebbero le risorse prodotte in un territorio cinque volte quello del Belpaese. Complessivamente, tutta l’umanità avrebbe bisogno delle risorse di un altro pianeta e mezzo.  Questo il dato emerso dal Global footprint network, centro di ricerca che tutti gli anni calcola l’impronta ecologica dell’uomo in occasione dell’Overshoot day.

  • Ghiacciai sempre più in sofferenza, mari più caldi e terreni coltivati che versano in evidenti condizioni di stress idrico. Sono solo alcune delle analisi contenute nel Rapporto Snpa (Sistema nazionale per la protezione ambientale) realizzato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) sugli indicatori di impatto dei cambiamenti climatici. Il video dell’evento è disponibile sul canale YouTube di Ispra.

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