#ANgoal17

  • In un recente rapporto, l’Ocse prevede una crescita globale del 2,9% nel 2026 e del 3% nel 2027, nonostante lo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente. A sostenerla contribuiscono anche gli investimenti nell’IA, mentre l’inflazione nel G20 resterà elevata: 4,1% nel 2026, in calo al 3,6% nel 2027. L’Ocse indica come priorità misure mirate sullo shock energetico, conti pubblici sostenibili e investimenti in competenze e IA. 29/09/26

  • È stata depositata alla Camera una proposta di legge, nata dall’impegno di oltre 20 organizzazioni, per vietare in Italia l’importazione e la pubblicità di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nel territorio palestinese occupato. La proposta prevede controlli sull’origine delle merci e l’obbligo per gli esportatori israeliani di dimostrare che i prodotti non provengano dagli insediamenti, con possibilità di sequestro e confisca. 15/09/26

  • Un gruppo di ex autori di NOAA Climate.gov ha lanciato una nuova piattaforma dedicata alla divulgazione scientifica sul clima. Il sito nasce dopo l'interruzione delle attività dello storico portale statunitense della NOAA, con l'obiettivo di preservare e rendere accessibili dati e informazioni climatiche basate sulle evidenze scientifiche, al riparo da interferenze politiche. Climate.us punta inoltre a promuovere la consapevolezza pubblica sui cambiamenti climatici e a favorire decisioni e azioni informate. 01/07/26

  • Secondo un recente rapporto delle Nazioni unite, nel 2025 sono stati documentati quasi 10mila casi di violenza sessuale legata ai conflitti armati, oltre il doppio rispetto all'anno precedente. Donne e ragazze restano le principali vittime, ma anche uomini e ragazzi subiscono abusi, spesso in detenzione e come forma di tortura. L’Onu denuncia che gruppi armati e organizzazioni criminali continuano a usare stupri, rapimenti e schiavitù sessuale per esercitare controllo su popolazioni e territori. 10/06/26

  • Pubblicato il report finale del progetto Prin 2022 Pnrr RINASCI, dedicato all’attuazione del Regolamento Ue 2024/1991 sul ripristino della natura. Coordinata dall’Università Roma Tre e sviluppata con un partenariato di atenei italiani, la ricerca analizza i nodi giuridici del provvedimento, le possibili ambiguità, gli strumenti di finanziamento, la governance della biodiversità e il ruolo della partecipazione pubblica. 25/03/26

  • In un articolo sul Financial times, il commissario Ue Paolo Gentiloni chiarisce gli obiettivi che l’Unione europea intende raggiungere, a livello globale, con la nuova tassa sulle emissioni di CO2 alla frontiera, il “Carbon border adjustement mechanism”. In vigore dall’ 1ottobre il nuovo strumento, che fa parte del Green deal, entrerà a pieno regime nel 2026.  6/10/23

  • Focsiv accoglie fino al 30 gennaio le candidature di giovani tra i 18 e i 34 anni per formazione e percorsi di partecipazione nella cooperazione internazionale e nello sviluppo sostenibile. Con il progetto Gen P ne saranno selezionati 30 provenienti da tutta Italia, con attenzione ai territori di Oristano e Trento, per contribuire attivamente ai processi decisionali locali e nazionali. 18/12/25

  • L’associazione Comunità solidali nel mondo ha elaborato un decalogo rivolto alle Organizzazioni della società civile nazionali e internazionali per superare la logica assistenziale e costruire partnership tra Nord e Sud globale fondate su responsabilità condivisa ed empowerment locale. Tra le indicazioni: conoscere legislazione e contesto culturale, coprogettare gli interventi, formare gli operatori, mantenere monitoraggio e tutoraggio anche dopo i progetti e diffondere buone pratiche attraverso pubblicazioni mirate. 17/11/25

  • Il rapporto 2025 di Lancet Countdown- Oms rileva che 12 dei 20 indicatori legati alle minacce per la salute hanno toccato livelli record. Il caldo estremo ha fatto aumentare del 23% la mortalità dagli anni ’90, con una media di 546mila decessi l’anno, e nel 2024 ha comportato 640 miliardi di ore di lavoro perse e danni economici per oltre mille miliardi di dollari. C’è però un segnale incoraggiante: la riduzione dell’inquinamento atmosferico tra il 2010 e il 2022 ha evitato circa 160mila morti premature ogni anno. 19/11/25

  • L'urgenza di agire sul clima è anche un'urgenza sanitaria. L'inazione sta già producendo conseguenze insostenibili: aumento della mortalità legata al caldo, danni alle infrastrutture, ingenti perdite economiche e un netto aggravamento delle disuguaglianze. Per questo motivo, la Commissione pan-europea su clima e salute chiede ai leader della Cop 30 di adottare il Belém Health Action Plan e procedere a un deciso abbandono dei combustibili fossili. 21/11/25

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