Il Forum ha creato un nuovo spazio virtuale che sarà alimentato con proposte, commenti, idee dell’organizzazione e di alleati riguardanti il Piano di ripresa e resilienza italiano. “Per costruire un futuro più giusto servono politiche radicali che usino in modo innovativo ed efficace tutti i fondi, a cominciare da quelli della Recovery and resilience facility”.
Il Festival, promosso da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, Legambiente e Uisp e svoltosi dal 16 al 18 ottobre, ha incluso conferenze, dibattiti e laboratori gratuiti su scuola, sanità, gestione delle emergenze, democrazia partecipativa e attivismo civico.
“Per usare i fondi europei servono obiettivi chiari e condivisi, non una macedonia di progetti” ha dichiarato il Forum. “La Commissione ha dato indicazioni di metodo chiare per i prossimi mesi e anni. Sono limiti di indirizzo che non impediscono a un governo ‘progressista’ di portare l’obiettivo della giustizia sociale sullo stesso piano di quello della giustizia ambientale”.
“Vi scriviamo per incoraggiarvi a intraprendere azioni concrete al fine di costruire un futuro migliore attraverso una giusta ripresa” ha dichiarato Amnesty International. “È necessario investire nelle persone, assicurando che i fondi messi a disposizione raggiungano coloro che ne hanno più bisogno”.
Il testo, diffuso nei giorni scorsi, si rivolge “a tutte le persone di buona volontà, al di là delle loro convinzioni religiose”, per raggiungere un futuro “modellato dall’interdipendenza e dalla corresponsabilità nell’intera famiglia umana” e “agire insieme e guarire dalla chiusura del consumismo, l’individualismo radicale e l’auto-protezione egoistica”.
In chiusura la call-to-action per proposte e progetti in grado di puntare sull’innovazione, aiutare le amministrazioni a rispondere alle situazioni d’emergenza e strutturare piani in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il progetto, coordinato da Csv Trentino e rivolto a studenti delle scuole secondarie di secondo grado e istituti professionali, si pone l’obiettivo di sensibilizzare e formare al volontariato (35 ore) i giovani, offrendo loro l’occasione di svolgere un’esperienza diretta in una realtà del terzo settore.
Il laboratorio, svoltosi nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile, ha approfondito le possibilità di valore aggiunto che i 17 Goals possono fornire alle fondazioni di comunità, che si sono a loro volta interrogate sugli strumenti per seguire gli SDGs nella propria missione a livello locale.
Il mediometraggio si è concentrato sulle principali questioni dei nostri tempi: povertà, disuguaglianza, discriminazione di genere, cambiamento climatico, giustizia e diritti umani, proponendo soluzioni che potrebbero trasformare il nostro mondo nei prossimi dieci anni.
“Gli sforzi di ripresa dalla Pandemia costituiscono una possibilità senza eguali per una generazione di mettere le cose a posto” hanno affermato gli speaker del SDG moment, la conferenza delle Nazioni Unite dedicata gli SDGs. “Dobbiamo seguire la strada per riprenderci velocemente”.



































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