In occasione della Settimana europea della mobilità, l’associazione Percorsi di secondo welfare si è interrogata su quale nesso intercorra tra mobilità e benessere delle persone: “Questo benessere ha a che fare con salute, lavoro, equa condivisione dello spazio pubblico e progettazione inclusiva delle città.
“A oggi sono già stati registrati oltre 2000 eventi in 20 Paesi” ha affermato l’European sustainable development network, organizzatore del festival. “L'elevato numero di eventi mostra la resilienza e la creatività della comunità dello sviluppo sostenibile di fronte alla pandemia di Covid-19”.
Il premio “PA sostenibile e resiliente – I migliori progetti che guardano al futuro per trasformare le crisi in opportunità” si pone l’obiettivo di promuovere l’impegno delle pubbliche amministrazioni, delle aziende e della società civile per costruire un futuro migliore, centrato su uno sviluppo equo e sostenibile. La scadenza del bando è prorogata al 5 ottobre 2020.
In corrispondenza con l’avvio della conferenza dell’EuroMemo Group sulle alternative economiche in Europa, Sbilanciamoci! ha pubblicato la sintesi del Rapporto EuroMemorandum 2020: al centro del testo l’urgenza di un nuovo modello di sviluppo.
Al via il Global steering group for impact investment (9-11 settembre), summit mondiale sull’impact economy che quest’anno ha posto al centro della discussione l’elaborazione di un documento sulla ricostruzione post emergenza Covid-19. All’incontro parteciperà anche Giovanna Melandri, presidente Human foundation.
Si chiama Next generation Italia il progetto che M&M ha prodotto per indirizzare il Rrf verso un percorso stabile e sostenibile. La proposta prevede quattro aree di intervento: istruzione, lavoro, demografia, decarbonizzazione. “È il momento di procedere con riforme strutturali”, afferma l’associazione.
Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti pubblici italiani, ha affermato che tra le riforme costituzionali “primarie” vede “i principi di equità generazionale e sviluppo sostenibile, come proposto da ASviS”.
Lo studio, condotto dai centri di ricercar Candid, Centris e Peace nexus foundation e basato sulle risposte di 823 organizzazioni della società civile, ha rivelato che la filantropia potrebbero sostenere gli sforzi di costruzione della pace globale in maniera più incisiva.



































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