Con un taglio delle emissioni di gas serra del 6,5%, la ripresa delle rinnovabili e il calo dell’uso del carbone, il 2023 è stato un anno positivo per la lotta alla crisi climatica. Italy for Climate: “La partita non è chiusa”. 29/4/24
Lo sviluppo sostenibile è entrato nelle scuole, seppur con livelli diversi. Assente nel nostro Paese l’alfabetizzazione al futuro, bene invece sulla formazione dei docenti. L’indagine di Eurydice su 39 sistemi educativi europei. 24/4/24
Per il quinto anno sale la quota di Aps globale, anche se in Italia cala. La guerra in Europa traina l’aumento dei fondi internazionali, ma anche Gaza e Cisgiordania ricevono un forte sostegno umanitario: i dati preliminari Ocse-Dac. 23/4/24
Un decimo del valore delle proprietà residenziali del mondo è minacciato dal riscaldamento globale, con conseguenze enormi sul mercato finanziario mondiale. Una questione che investe risorse personali, sistema assicurativo e governi. [Da FUTURAnetwork.eu] 22/4/24
I presidenti di eminenti associazioni scientifiche avvertono i politici: “Le attività umane hanno inequivocabilmente causato il riscaldamento globale, negare la conoscenza scientifica ci espone a rischi gravi ed evitabili”. 19/4/24
Dal 2015 mai utilizzato tanto carbone, dice il Global energy monitor. La crescita del combustibile fossile peggiore per il clima è trainata dai nuovi impianti in Cina e dal rallentamento delle chiusure in Europa e Stati Uniti. 18/4/24
Le infrastrutture idriche sono vittime della guerra, afferma il “Water for prosperity and peace” dell’Onu. Oltre 2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile e 3,5 miliardi fanno a meno di servizi igienico-sanitari. [VIDEO] 17/4/24
L’attuale ritmo di decarbonizzazione è troppo lento. Necessario incentivare l’utilizzo dell’auto elettrica e ridurre il traffico aereo. L’analisi della Federazione europea per il trasporto e l’ambiente. 9/4/24
Di questo passo la pressione sui sistemi naturali aumenterà del 60% entro il 2060. I Paesi a basso reddito consumano sei volte meno di quelli ricchi. Ma per l’Unep resta possibile dissociare crescita economica e consumo di risorse. [VIDEO] 2/4/24
Il 60% dello spreco avviene a livello domestico, avverte l’Unep. Alto l’impatto ambientale: la perdita alimentare contribuisce al 10% delle emissioni di gas serra globali. Giappone e Regno Unito dimostrano che cambiare è possibile. 29/3/24



































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