Il documento “Facciamo un patto” raccoglie nove proposte di politiche chiave per migliorare le condizioni di bambini/e e adolescenti, da far siglare ai partiti e movimenti politici in corsa elettorale.
Dalla diffusione del corso e-learning dell’ASviS sull’Agenda 2030 sulla piattaforma Indire per i docenti neoassunti, al progetto Sudego e il Concorso Youth in Action sui temi degli SDGs. Ecco come la sostenibilità arriva nella formazione scolastica.
In Campania l’aspettativa di vita è in media tre anni inferiore rispetto a Trento e in Italia se si è laureati si vive fino a cinque anni in più e si riduce il tasso delle malattie croniche, dice il rapporto “Le disuguaglianze di salute in Italia”.
Avviato il Gruppo di lavoro della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile sull’educazione alla sostenibilità. Condivise buone pratiche tra gli atenei e individuate iniziative per sensibilizzare i giovani. Giovannini coordinerà i lavori.
La disparità di genere nello studio delle Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) si manifesta già dall’infanzia e cresce con l’età. A influenzare le scelte sono soprattutto il contesto culturale e sociale e gli stereotipi, dice l’Unesco.
Il Rapporto “Educational opportunity for all” ribadisce come le politiche debbano ridurre le distanze tra i più benestanti e i meno fortunati a partire dalle disparità di accesso a una buona istruzione. In Italia bene le strutture per la prima infanzia.
Una simulazione per testare in prima persona le difficoltà di elaborare politiche nazionali congiunte per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. A questo gioco si vince solo cooperando.
Una piattaforma per riunire energie, esempi e problematiche globali e locali: alle migliori proposte verrà fornito un training con esperti e il supporto tecnico per iniziare la raccolta fondi online.
Il progetto promosso da Cst Europe coinvolge, imprese, istituzioni e società civile con l’obiettivo di migliorare la formazione dei giovani affinché acquisiscano competenze che li rendano competitivi nel lavoro.
L'abbandono scolastico, il numero dei giovani laureati occupati, la possibilità di continuare ad aggiornare i propri studi durante tutta la vita: ecco alcuni dei target definiti in sede europea per società più giuste e inclusive.



































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