Incertezza politica, società polarizzate, cambiamenti tecnologici, rischi ambientali, conflitti e migrazioni: secondo il Global Risks Report 2017, per evitarne i più drammatici sviluppi servono riforme e impegno internazionale.
La sostenibilità aziendale può generare entro il 2030 un grande valore e una forte crescita dell’occupazione soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Ma è necessaria una trasformazione dei modelli di business.
La situazione economica delle famiglie è migliorata rispetto al 2015, secondo il nuovo Barometro Cisl, ma bisogna riformare l’Irpef per ridistribuire le ricchezze a favore dei redditi medi e bassi e far crescere così la domanda interna.
Mentre la Camera si è focalizzata su aspetti tecnici, il Senato ha recepito alcune proposte di ASviS per allargare la platea dei soggetti obbligati: public utilities, aziende che accedono a fondi pubblici o con impatto su società e ambiente.
Palazzo Chigi ha pubblicato il quadro delle corrispondenze tra le misure del disegno di legge di Bilancio e gli SDGs. Una iniziativa importante, sollecitata dall’ASviS, ma che su molti punti richiede approfondimenti.
Conclusa la due giorni di Rimini: oltre 2000 presenze e 80 relatori, nell'ambito di Ecomondo. Oltre alla Relazione sullo stato della green economy, presentato un decalogo per lo sviluppo sostenibile del Paese.
Due giorni di riunioni plenarie e sessioni tematiche per discutere della green economy italiana in Europa e nel mondo, con un’analisi delle prospettive di sviluppo nel breve e lungo termine e nuove proposte.
Sono 385mila le imprese italiane che dal 2010 ad oggi hanno scommesso sulle tecnologie verdi, creando nuove opportunità di lavoro, in totale il 13,2% degli occupati. I green jobs sono la migliore risposta alla crisi, dice il Rapporto GreenItaly.
La Francia premia le auto meno inquinanti, Malta gli edifici più efficenti dal punto di vista energetico. In Italia la proposta di Legambiente per la riduzione delle emissioni e la tutela delle risorse naturali.
Dal 21 al 23 ottobre il capoluogo fiorentino ha ospitato tre giorni di incontri che fissano un sentiero culturale per la biodiversità economica, nella quale il profitto può essere uno strumento da utilizzare anche per finalità umane e sociali.



































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