Per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030, la cooperazione internazionale ha bisogno del contributo del settore privato, ma deve anche rinnovare i suoi criteri d’intervento, dice il nuovo rapporto dell’Ocse, che enuncia cinque criteri.
Analisi del testo che vincola i grandi gruppi a fornire informazioni per valutare l’impatto dell’attività d’impresa rispetto ai temi ambientali, sociali, relativi al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.
A margine del Forum annuale dell'Ocse, 250 “giovani ambasciatori” provenienti da 50 Paesi si sono incontrati a Parigi e hanno chiesto il rifinanziamento del Fondo globale contro la povertà estrema. Se ne discuterà in Italia in una riunione il 27 giugno.



































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