Comunque finisca questa guerra, ci sarà gente nel mondo che avrà fame: l’impatto della crisi su economia e classi più deboli sarà avvertito a lungo in tutto il Pianeta. L’Europa deve avere il coraggio di entrare in una Nuova era.
di Donato Speroni
Putin sta provocando una tragedia immane, ma non può vincere. Come avvenne quando ancora si combatteva la Seconda guerra mondiale, da subito bisogna costruire una prospettiva diversa, basata sui nostri valori.
di Donato Speroni
La tragedia ucraina non va sottovalutata, e l’ASviS ha preso posizione con chiarezza. Ma il mutato quadro politico non deve farci deflettere dall’impegno sulla crisi climatica, drammaticamente evidenziata dall’Ipcc.
Scoppia la guerra in Ucraina mentre i Nobel segnalano il grave peggioramento delle condizioni dell’infanzia africana. I valori dell’Agenda 2030 sembrano sbiadire e occorre ribadirli, partendo dall’integrazione europea e puntando sui giovani.
di Donato Speroni
Non c’è transizione ecologica senza un ruolo da protagonisti delle imprese e della finanza privata. Ma gli impegni assunti finora non sono sufficienti: è necessario riconoscere ai portatori d’interesse un peso maggiore nella conduzione aziendale.
di Donato Speroni
I popoli hanno sempre meno fiducia nei loro capi; i leader conoscono i problemi, si preoccupano, ma per non dispiacere agli elettori evitano di affrontarli col coraggio necessario. Anche in Italia tante iniziative, ma senza un quadro globale.
di Donato Speroni
Mentre l’esecutivo è impegnato nell’attuazione del Pnrr, i partiti dovranno gestire un difficile equilibrio tra azione di governo ed esigenze elettorali. L’Alleanza: elaboriamo un codice di condotta condiviso.
di Donato Speroni
La trasformazione del Cipe in Cipess era tra le richieste dell’ASviS già sei anni fa. Il cambio di nome è subentrato nel 2021, ma solo adesso una direttiva del presidente del Consiglio gli dà sostanza. E si comincia dal Mims.
di Donato Speroni
Il sistema economico non si evolve verso una maggiore giustizia sociale e persino i ricchi chiedono un regime fiscale più equo. Di fronte alle sfide della giusta transizione è in discussione anche il ruolo dello Stato.
di Donato Speroni
L’Unione può contare su alcuni punti di forza, a cominciare dall’asse Draghi – Macron – Scholz. La sua tassonomia, per quanto sofferta, può fornire uno standard a tutto il mondo. Ma l’Ue non ha la leadership tecnologica. di Donato Speroni



































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