nella determinazione dei canoni di utenza dell’acqua pubblica, in coerenza con i principi generali di recente approvati a livello nazionale.ello regionale.
in grado di superare la logica emergenziale di risposta agli effetti climatico-ambientali, definendo le singole azioni come una “grande opera pubblica di conservazione e ripristino”.
nell’uso irriguo, industriale e civile dell’acqua, e integrare nei costi finali quelli ambientali, come previsto dalla Direttiva quadro sulle Acque e in applicazione del Decreto ministeriale 24 febbraio 2015, n. 39.
al fine di accrescerne la dignità.
basandoli su parametri standard, ad aggiornare periodicamente per allinearli al costo della vita.
cruciali per assicurare adeguati servizi di welfare per la famiglia, gli anziani disabili e la prima infanzia.
ad esempio prevedendo incentivi per le aziende che introducono misure di conciliazione o estendendo il congedo di paternità.
che ad esempio favorisca la partecipazione delle ragazze alle materie Stem, porti all’attivazione di percorsi di formazione continua e supporti la permanenza nel mercato del lavoro delle madri.
anche nell’ottica di ridurre le disuguaglianze di genere nel mondo del lavoro.
sulla falsariga di quanto esiste già in altri Paesi.



































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