Da un’indagine di Motus-E emerge che ad agosto 2022 l’Italia registra un calo di immatricolazioni di auto completamente elettriche (Bev) e ibride (Phev) rispetto all’agosto 2021. Dati in crescita in Francia, Germania e Olanda. Inoltre, permane il divario tra Nord e Sud della penisola: il Nord-est è in testa con il 34% di vendite, Sud e isole rispettivamente con il 7% e il 4%.
In vista delle elezioni, il Forum finanza sostenibile lancia un appello a candidate e candidati per “sollecitare il loro impegno sui temi chiave dello sviluppo sostenibile, equo e inclusivo dell’Italia”. Si chiede tra l’altro di sostenere l’emissione di titoli sostenibili e di attivare fondi di garanzia e sviluppo per le imprese, in linea con la tassonomia Ue.
Fino al 7 ottobre è possibile partecipare al sondaggio di Eurosif rivolto a specialisti del clima ed esperti di sostenibilità che lavorano presso le istituzioni finanziarie. La finalità dell’indagine è quella di contribuire a migliorare la qualità dei dati sul clima a beneficio degli investitori.
In occasione della Settimana europea della mobilità, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini ha illustrato il piano di lungo periodo per il rinnovamento del sistema di trasporto del Paese, programmato con risorse europee e nazionali. In linea con l’Ue, il Mims mira a migliorare le connessioni tra e nei territori, aumentare la sicurezza e ridurre le disuguaglianze.
“Separare la questione ambientale da quella economica è un rischio per sicurezza e benessere delle persone”, si legge nell’appello lanciato dal Wwf in vista delle elezioni. L’organizzazione chiede un “codice della natura” che riorganizzi le normative a tutela della biodiversità, le leggi su clima e consumo di suolo, e l’attuazione della riforma costituzionale in materia ambientale.
Firmato un accordo di collaborazione tra il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e i sindaci delle nove città italiane selezionate dall’Ue nell’ambito della missione “Climate neutral&smart cities”, che punta ad azzerare le emissioni di gas serra entro il 2030. L’intesa prevede l’avvio di progetti specifici, anche attirando fondi privati, per conseguire la missione.
Il movimento Justice is everybody’s business ha avviato una call sulla responsabilità delle imprese in cui chiede una legge più incisiva rispetto all’attuale proposta della Commissione europea, che impone alle grandi aziende di condurre controlli sui propri investimenti e approvvigionamenti a tutela della salute umana e ambientale.
Problemi economici e di salute mentale, sfide sociali, ma anche una significativa resilienza durante la pandemia. Sono le questioni al centro dell’ultimo “Rapporto sullo stato della società civile giovanile: youth power in pandemic”, coordinato dall’organizzazione Restless development con il contributo di oltre 800 realtà di 87 Paesi.
Secondo il Rapporto Ice 2021-2022, relativo alla fase pre-Covid-19, in Italia le imprese manufatturiere esportatrici agiscono più in ottica di sostenibilità ambientale, rispetto a quelle orientate al mercato interno. Inoltre, hanno un livello qualitativo superiore di quasi il 60% di quello delle imprese che non esportano.
Prosegue su Symbola.net la raccolta firme per l’appello promosso da realtà sociali ed economiche del Paese, sulla scia dell’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco. “Affrontare con coraggio la crisi climatica rappresenta una grande occasione per rendere la nostra economia e la nostra società più a misura d’uomo e per questo più capaci di futuro”.



































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