L’indice di sviluppo inclusivo propone un modello di crescita che ponga le persone e gli standard di vita al centro delle scelte collettive, riducendo il peso del Pil nelle strategie macroeconomiche. Italia al 27° posto.
Degrado ambientale, cambiamento climatico e aumento delle diseguaglianze: ecco i grandi problemi irrisolti della crescita economica globale. Un decalogo destinato agli imprenditori per l'attuazione dell'Agenda 2030.
L'indagine previsionale di Swg “Delphi 2018” rivela attitudini e preoccupazioni di cittadini e stakeholder per l'anno appena iniziato: immigrazione, lavoro e crescita economica tra le priorità.
I dati raccolti sui flussi migratori dell’ultimo decennio mostrano caratteristiche e mete differenti rispetto agli anni precedenti. Ancora di cruciale gravità è la lotta alla migrazione illegale.
Aperto a consultazione il rapporto “L’Italia per l’equità nella salute”, che raccoglie dati e possibili interventi sul tema delle disuguaglianze sanitarie. Promuovere l’equità nel governo clinico e adottare il bilancio sociale tra le proposte.
Aumenta la speranza di vita, diminuisce la soddisfazione. Migliora il reddito, ma aumenta l’insicurezza del lavoro. In Italia più equilibrio tra vita privata e lavorativa, ma troppe disparità di genere. Il ritratto Ocse del benessere.
Secondo il Global Wealth Report 2017 la ricchezza mondiale è cresciuta in termini assoluti raggiungendo i livelli degli anni prima della crisi. Contestualmente aumenta anche la disuguaglianza nella distribuzione.
L’Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children e Treccani mostra un panorama dell’istruzione italiana sconfortante. Negli istituti con un indice socio-economico-culturale più basso il 27,4% dei quindicenni è ripetente.
Nel Lang philanthropy day la Fondazione Lang Italia ha posto diverse questioni, mostrando la necessità di misurare l’impatto sociale della filantropia, al fine di generare un risparmio per la collettività.
Il Rapporto Preventing Ageing Unequally mostra come il legame tra status socio-economico e salute sia determinante sin dai primi anni di vita sul percorso scolastico e l'inserimento lavorativo. In Italia i giovani sono i più penalizzati.



































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