La Relazione annuale per il 2017 evidenzia i risultati raggiunti, ma segnala la mancanza di progressi su molti obiettivi dell’Agenda 2030. Fondamentale per il futuro il rafforzamento dei partenariati multilaterali. 10/9/2018
Col nuovo rapporto “Implementing the 2030 Agenda”, la World bank intensifica il suo contributo allo sviluppo sostenibile; maggiori risorse, mobilitazione dei privati e nuovi strumenti finanziari. 31/8/2018
Una mappa che valuta lo sviluppo sostenibile di oltre 220 economie e una che avverte: degradato già il 75% del suolo terrestre. Sono i recenti studi pubblicati dalla Banca mondiale e dalla Commissione europea.
Rapporto Iiasa: partire dall’educazione e la salute per intervenire su clima ed energia, consumare e produrre responsabilmente, controllare l’impatto della tecnologia. Ma bisogna agire da subito con una governance efficace.
32 delegati dei Paesi del G7 si sono riuniti ad Ottawa per redigere le raccomandazioni della comunità giovanile su tre temi rilevanti: lavoro, ambiente, parità di genere. Ecco i risultati.
Il dossier “Valutare l’impatto della cooperazione internazionale. Una proposta metodologica” di Link2007 e Social Value Italia offre una guida in italiano e in inglese alla luce dei modelli internazionali vigenti.
Dal rapporto dell’Ocse “Private Philanthropy for Development” i recenti sviluppi sul contributo delle fondazioni private nel raggiungimento dei SDG: i trend, le potenzialità e le voci più critiche.
Continua il trend positivo dell’assistenza umanitaria: nel 2016 raggiunti i 27,26 miliardi di dollari in cooperazione. Tuttavia alcuni cambiamenti sulla scena mediorientale gettano un’ombra sulle cifre presentate da alcuni Paesi.
Le politiche di restrizione dei bilanci pubblici colpiranno nei prossimi anni due terzi dei Paesi, con conseguenze particolarmente gravi in quelli a più basso reddito. Ogni scelta economica deve tenere conto delle conseguenze sociali.
La società civile si impegna per la promozione degli SDGs, il coinvolgimento dei governi e azioni specifiche, secondo l’Iddri. L’ASviS esempio di buone pratiche. Ma la complessità degli Obiettivi e lo scarso interesse dei media creano difficoltà.



































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