Documenti dall’Ue e dall’Ocse parlano a una sola voce: occorre riformare il sistema finanziario rendendo gli investimenti nella sostenibilità più attraenti e sicuri. Servono 2.500 miliardi di dollari all’anno.
Abbandonare l'approccio “business as usual”, con una maggiore attenzione alle esigenze specifiche di ciascun Paese: così Guterres nel secondo Rapporto di riposizionamento delle operazioni di sviluppo delle Nazioni Unite.
Proseguono gli incontri del portavoce dell’Alleanza per attuare in Italia l’Agenda 2030: dopo Di Maio, Grasso, i responsabili di “Insieme” ed Emma Bonino, il confronto con la leader della lista Civica Popolare.
La task force Elti presieduta da Prodi ha presentato il suo piano per ridurre il gap nel campo dell’istruzione, della salute e dell’edilizia. Strumento essenziale è la finanza sostenibile, che unisce fondi pubblici e risorse private.
Terminologie come "tabella di marcia", "piano" o "quadro di riferimento" non bastano più: pochissimi dettagli sulle azioni concrete, e solo il 30% dei Paesi membri dell’Onu ha gli SDGs nei piani di sviluppo nazionale.
A poche settimane dall'evento, Seul pubblica il primo Rapporto completo sullo sviluppo sostenibile del Paese e sulle misure e strutture a basso impatto messe a punto dal luglio 2015.
Nel Rapporto “Long-Term Megatrends 2018” l'Italian institute for the future ha individuato nell'ultimo anno dieci tendenze che verosimilmente condizioneranno i cambiamenti sostanziali sul lungo periodo.
Il toolkit di Fairtrade suggerisce le azioni da compiere per garantire modelli di produzione e consumo sostenibili, dall’inserimento dei prodotti equosolidali negli enti pubblici ai programmi educativi nelle scuole e la creazione di tavoli di lavoro.
Il rapporto “Come on!” illustra l’insostenibilità della nostra epoca, propone una nuova era di Illuminismo dominata dall’equilibrio fra uomo e natura, con soluzioni sostenibili già esistenti. Ma il Pianeta non aspetta, bisogna agire ora.
La quota di Aps è in crescita, ma i dati ufficiali si differenziano notevolmente da quelli reali. Se si considerano solo gli aiuti che arrivano davvero fino ai beneficiari, per raggiungere l’obiettivo Onu dello 0,7% Aps/Pil servono altri 35 anni.



































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