Le politiche italiane di cooperazione internazionale si strutturano sugli SDGs, ma è ancora lontano l’obiettivo di destinare alla Cooperazione lo 0,7% del Pil. Si attende l’approvazione della legge sul Commercio equo e solidale. Il Goal 17 nel Rapporto ASviS 2017.
La Commissione europea ha appena approvato un pacchetto da 222 milioni di euro a sostegno di progetti a favore dell’ambiente e del clima. L’Italia riceverà 83 milioni per l’implementazione di 31 progetti.
Dal 2014 la performance politica dell’Italia è notevolmente migliorata in termini di sostenibilità, ma è ancora insufficiente rispetto alla media Ocse. Punteggi sufficienti invece per democrazia e governance, secondo la Fondazione Bertelsmann.
Il Commitment to Development Index 2017 ci restituisce una fotografia complessiva dei flussi destinati allo sviluppo e delle politiche dei Paesi ricchi a favore dei più poveri. Sul podio, Danimarca, Svezia e Finlandia.
Secondo un rapporto di ActionAid, l’obiettivo della cooperazione internazionale dell’Ue non deve essere quello di frenare le migrazioni, ma di massimizzarne l’impatto positivo per lo sviluppo e la sicurezza alimentare.
Porre gli SDGs al centro delle politiche per abbracciare le nuove sfide in maniera integrata, coinvolgere le imprese, costruire società resilienti e rinnovare la raccolta e l’utilizzo dei dati. Ecco quanto emerso al convegno degli esperti di cooperazione.
Un workshop realizzato a Parigi da Iddri, al quale ha partecipato anche ASviS, mette in luce i possibili ruoli delle associazioni europee nell’implementazione degli SDGs delle Nazioni Unite, dalle azioni di advocacy alla comunicazione degli Obiettivi.
Cinquecento organizzazioni per 734 eventi in 109 Paesi hanno risposto all’appello per una giornata globale di azione per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. L’impegno di SDG Watch Europe. Ecco come partecipare.
"Counting the World" è il rapporto della Rete di Ricerca Tematica di SDSN sui Dati e Statistiche, di cui il portavoce dell'ASviS Enrico Giovannini è co-presidente, dove si evidenzia il potenziale nell'utilizzo dei dati a sostegno dell'Agenda 2030.
Nel Rapporto interattivo "Goalkeepers: the stories behind the data" l'allarme dei coniugi filantropi: “Da noi il Congresso sta lavorando a importanti tagli agli importi destinati ai Paesi in via di sviluppo. Ma non succede solo in Usa".



































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