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IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

La disuguaglianza digitale è una questione da risolvere al più presto, dato che tre miliardi di persone nel mondo rimangono offline. Nel 2021 l’Italia aumenta la copertura della rete Gigabit alle famiglie, posizionandosi in linea con l'obiettivo prefissato, mentre nel 2020 ha fatto progressi insufficienti per quanto riguarda la spesa in ricerca e sviluppo.

Tra ritardi e impegni, a New York si fa il punto sull’Agenda 2030

Solo il 36% dei Target è sulla giusta traiettoria o registra progressi moderati. All’High-level political forum 2026 focus su acqua, energia, imprese e innovazione, città e partnership per gli Obiettivi. 06/07/26

lunedì 6 luglio 2026
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Il 7 luglio prende il via l’High-level political forum (Hlpf), l’appuntamento annuale delle Nazioni Unite dedicato al monitoraggio dei progressi sull’Agenda 2030 e i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Fino al 15 luglio, la comunità internazionale si riunirà a New York, sotto gli auspici del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc), per fare il punto sullo stato dello sviluppo sostenibile nel mondo.

L’edizione 2026, intitolata “Transformative, equitable, innovative and coordinated actions for the 2030 Agenda for sustainable development and its sustainable development goals for a sustainable future for all”, sarà focalizzata su cinque Obiettivi: Goal 6 “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari”, Goal 7 “Energia pulita e accessibile”, Goal 9 “Imprese, innovazione e infrastrutture”, Goal 11 “Città e comunità sostenibili” e Goal 17 “Partnership per gli Obiettivi”.

Sono 36 i Paesi, tra cui l’Italia, che presenteranno la propria Voluntary national review (Vnr), il documento con cui ogni Stato illustra i progressi compiuti nell’attuazione dell’Agenda 2030 a livello nazionale e le sfide da affrontare. Per il nostro Paese si tratta della terza Voluntary national review, dopo quelle del 2017 e del 2022, ed è realizzata nell’ambito del ciclo triennale di attuazione e revisione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS). La voluntary national review italiana è strutturata attorno a quattro fattori abilitanti: coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile, territorializzazione degli SDGs, cultura della sostenibilità e partecipazione per lo sviluppo sostenibile. La Vnr italiana sarà affiancata da 14 Voluntary local reviews, realizzata da 15 Regioni, Province autonome e Città metropolitane, e, per la prima volta, da una Youth voluntary review che incorpora nel sistema di monitoraggio le prospettive, le priorità e le proposte delle giovani generazioni.

Il 14 luglio l'ASviS Live in diretta da New York sulla Voluntary national review dell'Italia

A che punto è il nostro Paese rispetto all'Agenda 2030? Quali politiche attuare per accelarare la transizione? Esperti ed esperti, rappresentanti della società civile e delle istituzioni ne discuteranno alla luce della presentazione all'Onu del documento sulla posizione italiana. 06/07/26

  

Progressi verso gli SDGs troppo lenti

In vista dell’High-level political forum il segretario le Nazioni Unite hanno pubblicato il rapporto annuale sullo stato di avanzamento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Dei 139 Target con dati disponibili (su 169 totali), il 36% è in linea con gli impegni prefissati o registra progressi moderati. Quasi la metà (il 49%) avanza troppo lentamente, mentre il 15% è sceso al di sotto dei livelli di riferimento del 2015.

Il rapporto evidenzia risultati incoraggianti in alcuni ambiti, come la riduzione della mortalità materna e infantile, l'ampliamento della protezione sociale, il maggiore accesso all'acqua potabile, ai servizi igienici, all'elettricità e a internet, oltre alla crescita della capacità installata da fonti rinnovabili. Tuttavia, persistono gravi ritardi nella lotta alla povertà e alla fame, nella tutela della biodiversità, nell'azione per il clima e nella riduzione delle disuguaglianze, aggravati da conflitti, crisi economiche e da un persistente deficit di finanziamenti per lo sviluppo sostenibile.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite sottolinea quindi l'urgenza di rafforzare la cooperazione internazionale e aumentare gli investimenti, affinché i progressi già dimostrati possano essere estesi a tutti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e a tutte le aree del mondo.

Aderenti

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