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Pnrr verso la chiusura: la PA deve rendere strutturale il cambiamento
Il Rapporto 2025 di FpA fotografa una Pubblica amministrazione a fine ciclo Pnrr. Innovazione organizzativa, intelligenza artificiale e fiducia di cittadini e imprese sono i nodi chiave per “generare futuro”. 05/02/26
Con la chiusura del Pnrr si apre il momento della verifica per la Pubblica amministrazione italiana. Le risorse straordinarie hanno rafforzato il suo ruolo come leva di sviluppo, ma il 2026 segnerà il passaggio decisivo: capire cosa resta, cosa va consolidato e quali capacità devono diventare strutturali. Secondo le analisi raccolte da FpA (Forum per la Pubblica Amministrazione), la percezione diffusa tra i decisori pubblici è che la fase dell’accelerazione stia lasciando spazio a una fase più complessa, in cui il rischio principale è la frammentazione dei risultati ottenuti.
Questa è la principale evidenza che emerge dall’FpA annual report 2025, che individua nella continuità dell’innovazione la condizione necessaria per non disperdere il lavoro svolto.
Il report restituisce l’immagine di una PA più centrale nelle politiche pubbliche, e contemporaneamente più esposta alle aspettative di cittadini e imprese. L’adozione dell’intelligenza artificiale, già in corso, sta iniziando a produrre effetti visibili sui processi amministrativi, mentre restano aperte questioni decisive come le competenze, la capacità di governo del cambiamento e la tenuta della fiducia.
Giunto all’undicesima edizione, il Rapporto è una pubblicazione di analisi e prospettiva che sintetizza un anno di confronto con i principali protagonisti dell’innovazione pubblica. L’edizione 2025 è stata presentata il 20 gennaio 2026, in una fase che precede la chiusura del Pnrr e anticipa il percorso verso Forum PA 2026. L’obiettivo è offrire una lettura integrata dei processi in atto e individuare gli ambiti su cui intervenire per una Pubblica amministrazione capace di generare futuro e gestirlo.
Pnrr: dalla spinta straordinaria alla capacità strutturale
Il Pnrr ha rappresentato un acceleratore senza precedenti. Ha reso possibile investire su digitalizzazione, semplificazione e innovazione organizzativa, restituendo alla PA una nuova centralità. Una centralità oggi riconosciuta all’interno delle amministrazioni, ma accompagnata da una consapevolezza diffusa: senza un rafforzamento delle strutture ordinarie, delle competenze interne e dei meccanismi di coordinamento, l’impatto rischia di restare diseguale tra territori e amministrazioni.
Foto: Rina Ciampolillo
Il PanelPA e l’indagine demoscopica
Uno degli elementi qualificanti dell’Annual Report è proprio l’integrazione di strumenti di ascolto strutturato. PanelPA, la comunità stabile di decisori pubblici, dirigenti e innovatori della Pubblica amministrazione coinvolti da FpA nelle attività di analisi e confronto, consente di monitorare nel tempo percezioni, priorità e criticità interne alla PA. A questo si affianca l’indagine demoscopica, che restituisce il punto di vista dei cittadini, evidenziando aspettative elevate rispetto a servizi più semplici, accessibili e affidabili, ma anche una domanda di trasparenza e accompagnamento al cambiamento. La sfida che si apre riguarda quindi la capacità di rendere ordinari i cambiamenti introdotti, superando la logica progettuale e temporanea.
Intelligenza artificiale: opportunità e governance necessaria
L’intelligenza artificiale è uno dei fattori di discontinuità più rilevanti analizzati dal report. L’adozione dell’IA nel settore pubblico è oggi una realtà che sta iniziando a incidere su efficienza, qualità dei servizi e supporto alle decisioni. Dalle risposte raccolte nel PanelPA emerge un interesse crescente verso l’IA come strumento di supporto, più che di sostituzione, delle funzioni amministrative, soprattutto nei processi ripetitivi, nell’analisi dei dati e nell’interazione con cittadini e imprese. Allo stesso tempo, il report evidenzia la necessità di investire su competenze, regole chiare e responsabilità, per evitare che l’innovazione tecnologica proceda più velocemente della capacità di governo.
Competenze, organizzazione e fiducia
Dai risultati emerge una PA che ha avviato il cambiamento, ma che deve ancora rafforzare competenze e modelli organizzativi. La capacità di generare futuro è supportata dalla tecnologia, ma dipende soprattutto dalla qualità delle persone, dalla leadership pubblica e dalla coerenza tra innovazione digitale e innovazione amministrativa. In questo quadro, la fiducia dei cittadini diventa un indicatore chiave, non un effetto automatico della digitalizzazione.
L’FpA annual report 2025 restituisce così l’immagine di una Pubblica amministrazione in transizione avanzata, chiamata ora a dimostrare continuità, visione e capacità di apprendimento. Il 2026 sarà l’anno in cui capire se l’eredità del Pnrr saprà tradursi in un rafforzamento duraturo della capacità amministrativa e in una PA realmente in grado di generare futuro.
Foto: Rachele Maria Curti
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