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IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

La disuguaglianza digitale è una questione da risolvere al più presto, dato che tre miliardi di persone nel mondo rimangono offline. Nel 2021 l’Italia aumenta la copertura della rete Gigabit alle famiglie, posizionandosi in linea con l'obiettivo prefissato, mentre nel 2020 ha fatto progressi insufficienti per quanto riguarda la spesa in ricerca e sviluppo.

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Sviluppo sostenibile: ecco come le tecnologie possono fare la differenza

Tra sensori d’acqua, algoritmi per il monitoraggio del metano e acceleratori di particelle per curare i tumori, l’innovazione sta diventando un fattore sempre più abilitante per l’Agenda 2030. Ma l’accesso al digitale è un freno allo sviluppo.  6/3/23

Con un giro d’affari stimato tra i cinque e i dieci mila miliardi di dollari e circa 80 milioni di occupati in tutto il mondo, il settore tecnologico è tra le industrie più grandi e preziose al mondo. Dato il loro ruolo cardine nella quarta rivoluzione industriale, le nuove tecnologie possono avere un impatto importante per le nostre società che vivono una fase di transizione. In un mondo che estrae 1,75 volte le risorse che il pianeta può sostenere in modo sostenibile, è sempre più chiaro anche il loro contributo importante al raggiungimento dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite. Le sfide della sostenibilità possono essere, infatti, affrontate solo con una continua innovazione tecnologica, capace di guidare sia la crescita economica e la riduzione delle disuguaglianze e sia la transizione verso una nuova era digitale.

A tal proposito, il recente rapporto “Technology for a secure, sustainable and superior future. Technology as a force for good”, pubblicato dall’organizzazione Force for Good, ha esplorato il ruolo della tecnologia nel raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Nel corso del 20° secolo, evidenzia lo studio, lo sviluppo della tecnologia è stato caratterizzato da luci e ombre. Da un lato abbiamo assistito a scoperte tecnologiche fondamentali, come la scissione dell'atomo, la decodifica del Dna e la costruzione di computer talmente potenti che superano di molto le capacità di calcolo del cervello umano. Di contro, la tecnologia ha contribuito al miglioramento delle capacità belliche: nel secolo scorso oltre 100 milioni di persone sono state uccise con armamenti sempre più letali e innovativi. “La tecnologia è fondamentale per il progresso umano, ma il suo impatto dipende da come viene utilizzata” ha dichiarato Ketan Patel, presidente di Force for Good.


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“Le tecnologie digitali sostengono la vita, il lavoro, la salute e l'apprendimento di miliardi di persone” ha osservato António Guterres, segretario generale delle Nazioni unite nell’introduzione al Rapporto, “eppure 3,7 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, non sono connesse a Internet”.

Quanto costa raggiungere gli SDGs. Secondo il Rapporto, raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 costerebbe 176mila miliardi di dollari; garantire la sicurezza umana nello stesso periodo richiederebbe altri 60mila miliardi di dollari; affrontare il cambiamento climatico circa 85mila miliardi di dollari in più dal 2030 al 2050. Cifre impensabili da spendere senza destabilizzare quasi tutti i governi del mondo. Ecco perché innovazione e tecnologia possono contribuire a raggiungere gli SDGs.

Il contributo della tecnologia. Promuovere la connettività globale e implementare le tecnologie digitali potrebbe accelerare il progresso verso gli SDGs del 20%, riducendo il costo per il raggiungimento degli Obiettivi di oltre 30mila miliardi di dollari. L'implementazione di soluzioni digitali può migliorare l'impatto sui singoli Obiettivi, riducendone il costo per il raggiungimento fino a 55mila miliardi di dollari.
Di base, continua il Rapporto, la tecnologia dell'informazione funge da struttura di supporto per tutti i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. L'elaborazione delle informazioni, l'automazione, la comunicazione e la condivisione delle conoscenze per la diffusione delle migliori pratiche, potrebbero sostenere il raggiungimento di quasi tutti i Goal.

Orizzonti temporali. Mentre la tecnologia si evolve, evidenzia il Rapporto, possiamo suddividere il suo impatto sulla vita quotidiana su tre livelli, ognuno dei quali con un orizzonte temporale diverso.

  • Livello I, connecting the world (entro il 2025): diffusione della connettività per favorire l'inclusione, aumentare la produttività e aumentare le pari opportunità.
  • Livello II, leveling up (fino al 2030): investire in nuove tecnologie capaci di guidare i progressi su ciascun SDG, con innovazioni mirate, che creano prodotti, servizi e soluzioni per superare le sfide che abbiamo davanti.
  • Livello III, creating a superior position (oltre il 2030): mentre la quarta rivoluzione industriale continuerà a trasformare il mondo, le nuove tecnologie saranno sempre più integrate nelle attività umane, con il settore tecnologico che si intreccia con altri settori, apportando modifiche nei processi. Nel lungo periodo, la tecnologia diventerà il fattore abilitante per scoperte fondamentali in campi come l'innovazione energetica, le scienze dei materiali e la biologia.


Entro il 2060, la tecnologia potrebbe incrementare il Pil di tre volte, aumentando il reddito medio pro capite a livello globale, pari a quello della Corea del Sud di oggi, e di oltre 20 volte entro il 2080.

Storie di innovazione. Già oggi esistono numerosi esempi di tecnologie che contribuiscono al raggiungimento di uno o più Obiettivi di sviluppo sostenibile. A proposito del Goal 2 – Sconfiggere la fame, l’Enea ad esempio ha coordinato una ricerca internazionale sui geni del grano duro che reagiscono a condizioni di scarsità d’acqua. In particolare la varietà sperimentale Barnacla è risultata essere quella con maggiore produttività in presenza di stress idrico. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista open source Genes, evidenziano come in condizioni di irrigazione ridotta, la varietà italiana Creso abbia una resa di circa tre volte inferiore rispetto alle condizioni di piena irrigazione. Nelle stesse condizioni, il raccolto di grano della varietà Barnacla ha reagito meglio alla carenza d’acqua con una diminuzione del raccolto inferiore al 50%.

Per quanto riguarda il Goal 6 – Acqua pulita e servizi igienico sanitari, la startup Pipecare Italia è concessionaria di alcune tecnologie israeliane all’avanguardia, capaci di ridurre le perdite della rete idrica. In particolare, grazie all’azione combinata di una rete di sensori acustici che analizzano il rumore e un composto a base vegetale-alimentare è possibile individuare e sigillare i punti di perdita nella rete senza dover scavare.

Per quanto riguarda il Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico - l'Istituto olandese per la ricerca spaziale, grazie all’intelligenza artificiale e alle immagini satellitari, sarebbe in grado di individuare le perdite di metano in atmosfera. Nonostante il metano in atmosfera duri poco più di un decennio prima di decomporsi, è molto più efficace nell'intrappolare il calore rispetto all'anidride carbonica. Il team di ricercatori, grazie a milioni di immagini satellitari, ha “allenato” l’algoritmo di Ai a riconoscere le immagini che contenevano pennacchi di metano, ossia tracce evidenti di emissioni in tempo reale di metano.


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Dall’Enea è arrivato, invece, un prototipo di acceleratore lineare di protoni che segna un passo avanti nella cura dei tumori. Top-Implart, questo il nome del progetto, usa una tecnologia avanzata basata su fasci di protoni, per trattare alcuni tumori superficiali come il melanoma oculare. Una tecnologia avanzata, in grado di curare anche tumori adiacenti ad organi critici, limitando al massimo danni collaterali e salvaguardando i tessuti sani (Goal 3 – Salute e benessere).

A proposito del Goal 4 – Istruzione di qualità, in Burkina Faso viene utilizzata l’app Cheese 2 school che, grazie all’intelligenza artificiale, permette di monitorare le assenze dei bambini a scuola e intervenire in caso di abbandono scolastico. L’applicazione utilizza il riconoscimento facciale e tramite l’incrocio dei dati tra le foto scattate degli insegnanti agli alunni, riesce ad individuarne gli assenti.  

Per una giusta transizione. Il settore tecnologico ha un ruolo di leadership, è il motore dello sviluppo, ma, così come evidenziato dalla Commissione europea nel suo Programma per il futuro digitale dell’Europa, la transizione verso la digital economy deve essere sana, competitiva, incentrata sulle persone e compatibile con una società aperta, democratica e sostenibile. In questa cornice, l’uso di tecnologie come i big data, l’Internet of things (IoT), l’intelligenza artificiale, la stampa 3d, incrementano l’efficienza e la sostenibilità dei processi produttivi, apportano importanti benefici economici e produttivi e facilitano la comprensione della realtà.

 

di Tommaso Tautonico

 

 

Fonte copertina: weerapat, da 123rf.com

lunedì 6 marzo 2023

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