per dare un futuro alla vita   
e valore al futuro

CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

Attualmente nel mondo 828 milioni di persone vivono in baraccopoli, e il numero è in continuo aumento. In Italia la precarietà abitativa ha assunto ulteriore rilievo a causa dell’acuirsi della crisi sociale: la condizione di sovraffollamento nel 2021 riguarda il 28% della popolazione contro una media europea del 17,1%.

Missione neutralità climatica: nel Quaderno ASviS il percorso di nove città italiane

Dal coinvolgimento dei cittadini ai nuovi modelli energetici, il documento mostra come la neutralità climatica stia diventando una leva concreta di trasformazione urbana. Al centro sperimentazioni innovative per ridurre le emissioni. 30/09/26

mercoledì 30 settembre 2026
Tempo di lettura: min

Una Missione. Nove città italiane coinvolte. La sfida di diventare climaticamente neutrali. È quanto racconta il Quaderno ASviS dedicato alle nostre città - Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino - coinvolte nella Missione europea “100 città climaticamente neutrali al 2030”, che fotografa un ecosistema in rapido cambiamento, fatto di sperimentazioni, nuove forme di governance e innovazioni tecnologiche.

Con il lancio della Missione Ue per la neutralità climatica, l'Europa ha lanciato una sfida ambiziosa: anticipare al 2030 un traguardo che il resto del mondo dovrà raggiungere entro il 2050. Il cuore di questo percorso è rappresentato dai Climate city contract, strumenti che superano la logica dei tradizionali piani ambientali per configurarsi come veri e propri “patti di corresponsabilità” tra istituzioni, imprese e comunità locali. Patti che “non nascono da zero”, perché la Missione non sostituisce i percorsi già avviati, ma li accelera.

Una nuova governance multilivello

Trasversale a tutte le esperienze è il tema della governance. La sfida climatica richiede infatti un approccio data-driven (basato sull’analisi dei dati urbani), sistemico (superando le divisioni in “silos”) e inclusivo (co-progettato con la cittadinanza), capace di superare la frammentazione amministrativa e di attivare collaborazioni tra livelli istituzionali e attori territoriali.

In questo contesto, la cooperazione tra città e il supporto di programmi europei come NetZeroCities si rivelano fondamentali per condividere conoscenze, superare barriere e accelerare l’attuazione delle politiche. In particolare, dal 2022, le città collaborano all'interno di tavoli tecnici con soggetti come NetZeroCities e molti altri con l’obiettivo di strutturare una Piattaforma Nazionale sul modello di esperienze europee avanzate. L'auspicio è che l'Italia formalizzi una struttura di supporto stabile che possa accompagnare non solo le nove pioniere, ma l'intero sistema dei comuni italiani verso la transizione.

I contributi del Quaderno evidenziano anche come la collaborazione tra le città e il dialogo con il governo nazionale — attraverso il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica — stiano finalmente creando quelle condizioni abilitanti e quei canali di finanziamento necessari a sostenere l'ambizione locale.

Energia e riqualificazione: le leve principali

Sul piano operativo, le città stanno concentrando gli sforzi su alcuni ambiti chiave. In primo luogo, la riqualificazione energetica degli edifici, dal momento che il settore edilizio rappresenta in alcuni casi fino al 76% delle emissioni urbane.

Accanto a questo, si sviluppano nuove infrastrutture energetiche, come le reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, ancora poco diffuse in Italia ma con ampi margini di crescita, e le Comunità energetiche rinnovabili, che favoriscono modelli distribuiti e partecipativi di produzione e consumo di energia.

Emergono anche strumenti innovativi come i One Stop Shop, sportelli integrati pensati per accompagnare cittadine, cittadini e imprese nei processi di efficientamento energetico, semplificando l’accesso a servizi tecnici e finanziari.

Partecipazione e giustizia climatica

Tra gli elementi innovativi emerge il coinvolgimento diretto dei cittadini e delle cittadine attraverso esperienze come l’assemblea cittadina per il clima, che dimostra come la partecipazione possa diventare un fattore abilitante della transizione, rafforzandone l’efficacia e la legittimità democratica. È una scelta strategica: la transizione non può essere solo tecnologica, ma deve essere anche sociale, capace di includere i soggetti più vulnerabili e di distribuire equamente costi e benefici.

Dalla sperimentazione al modello

Nel loro insieme, le esperienze raccontate delineano un passaggio cruciale: i Climate City Contract stanno evolvendo da strumenti di pianificazione a veri e propri meccanismi di implementazione, capaci di attivare investimenti, integrare politiche e generare impatti misurabili.

La sfida ora è scalare queste innovazioni, trasformando le sperimentazioni locali in modelli replicabili a livello nazionale ed europeo. Perché, come emerge chiaramente dal Quaderno, è nelle città che si gioca una parte decisiva della transizione verso un futuro sostenibile.

 

Scarica il Quaderno

Leggi il comunicato stampa dell'evento di presentazione

Aderenti

Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS
Via Farini 17, 00185 Roma C.F. 97893090585 P.IVA 14610671001

Licenza Creative Commons
This work is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale