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“Corpi intermedi, società civile ed economia sociale”: insieme per governare la transizione
Il volume pubblicato da “il Mulino” rilancia i corpi intermedi per governare le transizioni, puntando su partecipazione ed economia sociale e sul dialogo tra istituzioni, mercato e società civile. 29/07/26
Presentato a Villa Lubin nel corso dell'Assemblea del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel), il volume “Corpi intermedi, società civile ed economia sociale: per un governo delle transizioni”, pubblicato da Il Mulino e curato dal Presidente del Cnel Renato Brunetta, insieme a Leonardo Becchetti, Flavio Felice, Enrico Giovannini e Giorgio Vittadini, rappresenta uno dei più importanti contributi recenti al dibattito sul futuro della democrazia partecipativa, della rappresentanza sociale e dello sviluppo sostenibile in Italia.
L'opera nasce da una convinzione di fondo: le grandi transizioni che attraversano il nostro tempo - digitale, ecologica, demografica, geopolitica e del lavoro - non possono essere governate esclusivamente dalle istituzioni pubbliche o dal mercato. Richiedono invece una società civile organizzata, capace di partecipare ai processi decisionali, di costruire consenso, di generare fiducia e di contribuire alla definizione dell'interesse generale. In questa prospettiva i corpi intermedi tornano ad assumere un ruolo strategico come infrastrutture della democrazia e dello sviluppo.
L'introduzione del Presidente Renato Brunetta colloca la riflessione all'interno della profonda trasformazione delle democrazie contemporanee. La crisi della rappresentanza, la crescente disintermediazione, la perdita di fiducia nelle istituzioni, la frammentazione sociale e l'impatto delle tecnologie digitali rendono necessario ripensare il ruolo delle organizzazioni che storicamente hanno favorito la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. I corpi intermedi non vengono proposti come un ritorno al passato, ma come strumenti moderni di mediazione, innovazione sociale e costruzione del bene comune, indispensabili per rendere più efficaci le politiche pubbliche e rafforzare la qualità della democrazia.
Uno degli elementi di maggiore originalità dell'opera consiste nel recupero della tradizione italiana dell'economia civile, da Vico e Genovesi fino agli sviluppi contemporanei dell'economia sociale di mercato. Tale prospettiva interpreta lo sviluppo economico non come semplice crescita della ricchezza, ma come costruzione di relazioni, fiducia, responsabilità e cooperazione, riaffermando la centralità della persona, delle comunità e delle organizzazioni sociali nella produzione del benessere collettivo.
Il volume si articola in una prima parte dedicata alla ricerca scientifica, sviluppata con il contributo di quattro autorevoli realtà italiane: ASviS, NeXt Nuova Economia per Tutti, Fondazione per la Sussidiarietà e Tocqueville-Acton Centro Studi e Ricerche. I diversi contributi affrontano i corpi intermedi da prospettive complementari: la definizione e la tassonomia del fenomeno; il rapporto con la democrazia e la governance; il contributo alla sostenibilità e all'Agenda 2030; l'innovazione sociale e il modello dell'inclusione; la sussidiarietà e l'amministrazione condivisa.
Di estremo interesse è il capitolo dedicato a "I corpi intermedi per la sostenibilità", curato dall'ASviS, che approfondisce il contributo delle organizzazioni della società civile, delle associazioni imprenditoriali e sindacali, del Terzo settore e delle fondazioni all'attuazione dell'Agenda 2030. Attraverso analisi, dati ed esperienze, il volume evidenzia come il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile richieda una governance sempre più partecipata e fondata sulla collaborazione tra i diversi attori della società.
La ricerca non si limita all'analisi teorica, ma individua strumenti operativi e proposte di policy per rafforzare la rappresentanza sociale, promuovere reti collaborative, valorizzare l'amministrazione condivisa e migliorare la capacità delle istituzioni di affrontare le grandi transizioni. In questo quadro il Cnel viene delineato come piattaforma di dialogo permanente tra istituzioni, imprese, organizzazioni sociali e mondo del lavoro, capace di trasformare il pluralismo della società italiana in conoscenza, proposta e iniziativa legislativa.
Particolare rilievo assume anche la seconda parte del volume, dedicata proprio al ruolo del Cnel e al suo potere di iniziativa legislativa. L'analisi mostra come l'articolo 99 della Costituzione possa trovare una rinnovata attuazione attraverso una più intensa attività di elaborazione normativa, supportata dal confronto continuo con i corpi intermedi e con la società civile organizzata.
Il messaggio che emerge dall'intera opera è chiaro: governare le transizioni significa costruire istituzioni capaci di ascoltare, coinvolgere e valorizzare la ricchezza delle comunità organizzate. I corpi intermedi rappresentano il luogo nel quale interessi diversi possono essere composti, la partecipazione può tradursi in responsabilità e la sussidiarietà può diventare un metodo ordinario di governo.
In questa prospettiva, Corpi intermedi, società civile ed economia sociale: per un governo delle transizioni non è soltanto un volume di ricerca, ma un vero e proprio manifesto culturale e istituzionale. Esso propone una visione della democrazia fondata sulla collaborazione tra Stato, mercato e società civile, indicando nel dialogo, nella partecipazione e nella rappresentanza gli strumenti attraverso cui affrontare le grandi trasformazioni economiche e sociali del nostro tempo e costruire uno sviluppo più equo, sostenibile e inclusivo.
di Giuliana Coccia
