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PARITÀ DI GENERE

Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze

In Italia, solo il 16,2% delle laureate ha una laurea Stem (discipline scientifiche), contro il 37,3% degli uomini, nonostante un +5% delle iscrizioni femminili. Rimane al di sotto della media europea la padronanza di competenze digitali e finanziarie. Nell’Ue il 17% circa degli specialisti Ict (Information and communications technology) e un laureato Stem su tre è donna.

Pubblicata la Uni/PdR 180:2026 per valutare l’impatto di genere nelle politiche pubbliche

La nuova Prassi Uni introduce la Vige per misure legislative e investimenti pubblici, con analisi ex ante ed ex post basate su indicatori di performance, per rendere la spesa più equa, trasparente e orientata alla parità. 12/02/26

giovedì 12 febbraio 2026
Tempo di lettura: min

È stata pubblicata la Uni/PdR 180:2026. La “Valutazione di impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento ex-ante ed ex-post” è una nuova Prassi, elaborata da Uni – Ente italiano di normazione, che nasce con l’obiettivo di supportare la pubblica amministrazione nella valutazione dell’impatto di genere nei processi di programmazione economica e nella redazione del bilancio di genere.

La Uni/PdR 180:2026 rappresenta una delle innovazioni più rilevanti degli ultimi anni nel campo delle politiche pubbliche orientate alla parità. Si tratta di una Prassi di riferimento pensata per offrire alle amministrazioni uno strumento concreto e strutturato, capace di integrare in modo sistematico la prospettiva di genere nei processi decisionali, normativi e di investimento.

Cuore del documento è la Valutazione di impatto di genere (Vige), definita come un processo sistematico e misurabile, basato su specifici indicatori di performance (Kpi), che consente di analizzare in modo oggettivo gli effetti della spesa pubblica su donne e uomini. La valutazione è prevista sia ex ante, prima dell’attuazione delle misure, sia ex post, dopo la loro realizzazione, permettendo un monitoraggio completo e trasparente dell’impatto generato.

La Prassi individua due ambiti prioritari di analisi: l’effetto delle politiche sulla crescita dell’occupazione femminile e l’incremento degli affidamenti e delle opportunità economiche a favore di imprese che adottano pratiche orientate alla parità di genere. In questo quadro, la Uni/PdR 180:2026 mira a rafforzare la qualità e l’efficacia delle politiche pubbliche, trasformando la parità di genere in un criterio operativo di programmazione, valutazione e rendicontazione.

Più che un punto di arrivo, la nuova Prassi si propone come uno strumento abilitante: un riferimento tecnico che apre nuove prospettive per una spesa pubblica più equa, più efficace e maggiormente orientata alla responsabilità sociale.

 

di Giuliana Coccia

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