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PARITÀ DI GENERE

Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze

In Italia, solo il 16,2% delle laureate ha una laurea Stem (discipline scientifiche), contro il 37,3% degli uomini, nonostante un +5% delle iscrizioni femminili. Rimane al di sotto della media europea la padronanza di competenze digitali e finanziarie. Nell’Ue il 17% circa degli specialisti Ict (Information and communications technology) e un laureato Stem su tre è donna.

La parità di genere come precondizione della sostenibilità

del Coordinamento del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5

Dalla lotta alla povertà al lavoro, dalla salute all’istruzione fino all’azione climatica, l’Obiettivo 5 è interconnesso con l’intera Agenda 2030.

9 marzo 2026

Non è possibile immaginare un mondo che metta al centro la qualità della vita umana senza lavorare per l’attuazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ma quegli stessi Obiettivi non possono considerarsi davvero raggiungibili se non vengono declinati anche in un’ottica di Parità di genere.

Impegnarsi per ridurre la povertà (Obiettivo 1) significa, per esempio, tenere conto che le donne sono esposte al rischio di povertà più spesso degli uomini, a causa di una maggiore precarietà lavorativa. In Italia, oltre due milioni di donne vivono in condizioni di povertà assoluta.

Allo stesso modo, è difficile immaginare un miglioramento delle condizioni di lavoro (Obiettivo 8) senza colmare il divario, sia quantitativo sia qualitativo, tra l’occupazione maschile e quella femminile. Anche garantire salute e benessere per tutte e tutti (Obiettivo 3) non può prescindere dal riconoscimento delle specificità del corpo femminile e dallo sviluppo della medicina di genere.

Il traguardo di assicurare un’istruzione di qualità, equa e inclusiva (Obiettivo 4) passa inoltre dal superamento delle barriere che ancora ostacolano l’accesso delle donne ad alcune aree del sapere, come le discipline Stem.

Lo stesso vale per la costruzione di città inclusive e sostenibili (Obiettivo 11): è difficile immaginare centri urbani davvero equi senza una rete di servizi capace di alleggerire il lavoro di cura, che continua a gravare in larga parte sulle donne, limitandone la partecipazione al mercato del lavoro. Anche il contrasto al cambiamento climatico (Obiettivo 13) risulta più efficace se capace di valutare i diversi impatti che questo fenomeno produce su donne e uomini.

Sono solo alcuni esempi della trasversalità dell’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 – l’eguaglianza di genere – rispetto a tutti gli altri Obiettivi di sviluppo sostenibile. In occasione della Giornata internazionale della donna, l’ASviS ribadisce quindi la necessità di considerare l’Obiettivo 5 come una precondizione per un impegno pieno e coerente verso la sostenibilità.

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